mercoledì 27 gennaio 2016

AMMAZZALE TUTTE, KRIMINAL!


Kriminal nasce nel 1964, due anni dopo Diabolik, per sfruttarne lo spettacolare successo.

Si tratta, però, di un prodotto completamente diverso. Diabolik è stato creato da una donna, Angela Giussani, e si vede: le storie alternano situazioni alla James Bond con quelle nello stile di Liala, la famosa scrittrice di romanzi sentimentali. Kriminal, invece, era realizzato da due maschi e si vede altrettanto bene


Lo sceneggiatore Luciano Secchi (firmandosi Max Bunker) fa di Kriminal la quintessenza del cinismo, che il disegnatore Roberto Raviola (Magnus) arricchisce con verve grottesca. Ho il sospetto che sia proprio lo stile di Magnus a stimolare questo elemento nelle sceneggiature di Luciano Secchi, che in seguito utilizzerà con altri autori. 

La parte drammatica e quella umoristica si coniugano alla perfezione, facendo di Kriminal un personaggio unico nella storia del fumetto.

Solo apparentemente Kriminal è un supercriminale alla Fantomas. In realtà, si tratta di un personaggio che si pone in difesa del maschio schiacciato dall'imminente ascesa femminile, rispondendo così ai fastidi che recherà all'umanità il nascente femminismo.

Sì, Kriminal è il vendicatore degli uomini, e in questa luce ripercorreremo la sua gloriosa carriera.


Nel n. 1, intitolato "Il re del delitto", uscito nell'agosto 1964, Kriminal rende giustizia allo sfortunato padre, fregato da soci privi di scrupoli.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle.





Il n. 3, "Il museo dell'orrore", ha un particolare interesse antropologico, perché c'è l'attestazione storica dell'ultima ragazza rimasta vergine fino alla propria fine. Una sorta di animale mitico ambìto dai cultori dei sacrifici umani.







Nel n. 5 gli autori mettono da parte il tema fantascientifico della castità protratta a oltranza, preferendo trattare una ragazza dai principi morali più consueti e accettabili.


Per Anthony Logan, alias Kriminal, le femmine sono solo "un vuoto a perdere" dopo l'uso. Concetto suggestivo e filosoficamente pregnante ribadito nel n. 6, "Morte a domicilio".

Si noti anche il tentativo encomiabile di Magnus di far vedere almeno parte delle tette delle moritura, vanificato dalla macchia di nero passata a mo' di reggiseno da quel bacchettone di Max Bunker/Luciano Secchi.

All'epoca mostrare i capezzoli di una donna su carta stampata era impensabile. La Democrazia Cristiana, al potere dalla fine dell'ultima guerra, cercava di fare dell'Italia un paese democratico con una morale cattolica di stampo franchista: un merito dei beat (in italiano "capelloni") e poi del '68 è di avere fatto fallire questo insano progetto. Ma ci vorrà ancora qualche anno.







Gloria è la sbirra fidanzata con Patrick Milton, l'ispettore di Scotland Yard acerrimo nemico di Kriminal (dal n. 7, "Trappola infernale").









Diavolo di un Kriminal: gli è bastato limonare duro con la tipa di Milton, per farla innamorare di lui. La struggente vicenda sentimentale non finisce così.

Infatti, nel n. 9, "Giustizia spietata", dopo che Milton è quasi riuscito a farlo impiccare, Kriminal si vendica sulla fidanzata Gloria.






Dai continui fallimenti professionali, si intuisce che l'ispettore Milton, come il tenente Trent di Satanik, si è laureato a pieni volti alla prestigiosa Ginko's Police Academy.

In queste prime storie, Kriminal ammazza all'ingrosso che è un piacere (n. 11, "Il tesoro maledetto").







L'amore tra un uomo e una donna, negli albi di Kriminal, appare sempre del tutto disinteressato (n. 19, "La morsa d'acciaio").






Miao. Una volta ho letto su un muro questa scritta firmata con il simbolo femminista (quindi è stato molto tempo fa): "Maschi, ve la faremo pagare!". Più sotto, in piccolo e con mano malferma, qualcuno aveva aggiunto: "Perché, quando ce l'avete data gratis?". 

Nello stesso numero c'è una frecciatina all'inesorabile magistrato di Lodi che continua a sequestrare i tascabili neri: Diabolik, Kriminal, Satanik, Killing, Zakimort, Sadik... insomma, aveva una morbosa antipatia per la lettera kappa. Nella pagina del giornale in basso vediamo la caricatura dell'editore Andrea Corno (quando l'ho conosciuto era decisamente più anziano) accusato di magistraticidio.


Il n. 52, "Il prezzo della gola", è uno dei miei episodi preferiti perché la fusione tra dramma e comicità raggiunge l'apice (per apprezzarlo bisogna leggere tutto l'episodio).





La pacata signorina Gaylord (un nome che tradotto potrebbe essere quasi una bestemmia), però, rimane fregata. Come scopre amaramente nel n. 53, "Bramosia d'oro".



In qualche modo, nelle successive vignette, la signorina riesce a ferire e a catturare Kriminal. Vedendo il seguito, se fossimo degli irriducibili maschilisti penseremmo che questo deve essere uno di "quei giorni" della Gaylord. Sapete, quando le donne sono molto irritabili...



Poi Kriminal si libera e le parti si invertono, così abbiamo nella stessa storia entrambi gli aspetti del genere sadomaso. Do ut des.

E qualcuno si permette di dire che i fumetti sono diseducativi: ma leggeteli bene, prima di parlare solo per dare aria ai denti!

"Dramma in collegio", n. 54, è importante perché il nostro antieroe trova la propria Eva Kant: Lola. Se Diabolik è moro, Kriminal è biondo; se Eva è bionda, Lola è mora. Ebbene sì, il maturo Kriminal si sistema con una minorenne timorata di dio. Be', timorata fino a un certo punto.




Cosa piacciono alle femmine? Ma i rifugi superaccessiorati, naturalmente! Dal n. 58, "La superbia è donna".



Come sempre, alla donna non fa schifo il maschio facoltoso. Anzi, lo trova piuttosto afrodiasiaco. Lui, grato della condiscendenza, le bacia i capezzoli.

Max Bunker e Magnus, da uomini impegnati nel sociale quali indubbiamente sono, non tralasciano gli scottanti problemi del mondo del lavoro (n. 71, "Sciopero!"). Ora che Kriminal si è messo carponi sotto la gonnella di Lola, i nemici bisogna cercarli tra i cattivi.







E se poi il magistrato di Lodi sequestra pure questo numero, significa che è fascista e servo dei padroni! Lo jus primae noctis, evocato dal galantuomo, sarebbe il diritto del feudatario medievale di trombare per primo la villica appena maritata. In realtà questo diritto non è mai esistito (i nobili trombavano le plebee quando volevano senza bisogno di leggi bizzarre), come non esistevano le cinture di castità al tempo delle crociate. Le hanno inventate, pare a Venezia, durante il rinascimento: le donne le indossavano per poche ore (di più non sarebbe stato materialmente possibile), per non essere violentate quando scendevano in strada.

Anche se dopo essere sfuggito al cappio di Milton si è fatto mettere il guinzaglio da Lola, Kriminal ogni tanto deve pur concedersi ad altre ragazze per conseguire i suoi onesti obiettivi criminali (n. 75, "Il precettore"). 





Evvai, Kri! Sei tutti noi! Quello che ci limitiamo a fantasticare, tu lo fai davvero!

Ma poi Lola, presa da malsana gelosa, ammazza la tipa. Per fortuna, Kriminal dimostra di non essere ancora del tutto rammollito e la dà la lezione che merita.


Non dobbiamo però nasconderci che nelle storie di Kriminal ci sono anche delle plateali esagerazioni: per esempio, chi ha mai sentito parlare di corruzione politica? Leggendo queste pagine sembrebbe quasi che i politici siano affamati di soldi e di figa. N. 84, "I pescecani hanno i denti aguzzi".







A questo punto cosa ti combina quell'oca giuliva di Lola?


Bla! Bla!... Gne! Gne!... "Tu ti ritieni giustamente vittima della società"? E noi che pensavamo, certo sbagliando, che fosse la società vittima di Kriminal! E quel salame finirà per darle retta salvando l'orfanotrofio, manco fosse il terzo incomodo dei Blues Brothers! Ma perché questa Boldrini dei ricchi non l'ha fatta fuori subito come le altre?

Uffa, tra le tante femmine normali che ci sono al mondo (come questa, per esempio), proprio di Lola doveva innamorarsi? N. 132. "La ballata dell'oro nero".



Le donne seminude scompaiono dalle storie di Kriminal, per evitare altri guai con la censura. Lo stesso accade nelle testate degli altri criminali in maschera, continuamente messe sotto processo. Stranamente, i tascabili esplicitamente erotici, come Isabella e Goldrake, hanno meno problemi con la legge.


Lola continua a rompere le balle fino al n. 200, "L'ira del cielo". Quando succedono cose belle e giuste come questa il mio ateismo va in crisi: allora c'è davvero qualcuno lassù!








Bravo! Bersaglio centrato, un bel pupazzetto in premio a quel distinto signore con il mitra.
Finalmente hanno capito che Lola era una zavorra così come lo era Molok, il rifugio insulare che costringeva Kriminal a prendere il sommergibile anche per andare in città a comprare il giornale o bere il caffè al bar! Ma, leggendo l'editoriale, si capisce anche che l'ammosciamento di Kriminal è da considerarsi definitivo. Anche nei romanzi di Arsenio Lupin era capitata la stessa cosa: gli autori invecchiano, fanno figli e vogliono diventare persone rispettabili.

Si va avanti di male in peggio fino alla fine della serie, avvenuta con il numero 419 del 1974.

Per darvi un'idea della profonda degenerazione avvenuta nel personaggio, soffermiamoci a caso sul n. 251, "A.d.a.m.".

Il disegno di Magnus si è fatto più maturo e dettagliato.
Riguardo al rapporto di Kriminal con le donne, ossia iltema centrale del personaggio prima maniera, ormai siamo arrivati al capolinea. Certo, ora che Lola è morta il nostro deve sfogare i suoi bassi istinti sulle altre femmine, ma il rapporto che instaura con loro è del tutto simile a quello menoso tra moglie e marito. 
E la defunta rompiballe torna pure in sogno, come Bucky con Capitan America. Solo che Bucky era inutile, mentre Lola dannosa (per la sensibilità di noi lettori).
Prima Kriminal le donne le violentava e poi le buttava ammazzava in maniera cruenta, ora il massimo della trasgressione è sorprendere una segretaria che armeggia con la giarrettiera...
... invece di stuprarla lì dove si trova e poi massacrarla, si limita a scompigliarle i capelli! Che pochade! Kriminal, Kriminal, come sei finito?... Non è uno spettacolo edificante vederti cadere così in basso. Chiudete gli occhi ai bambini, per favore.
Per non soffrire troppo, raccontiamo il resto in breve. Dunque, nel n. 306 Lola torna in vita ("Lola vive"). Mannaggia la pupazza, direbbe Jacovitti. Perché questa scelta rivoltante? Probabilmente per il grosso calo delle vendite causato dal minore numero di albi di Kriminal realizzati dall'affiatata coppia Bunker e Magnus. Invece Secchi avrà pensato che la causa è stata l'assenza di Lola. Come se non bastasse, la rediviva stracciac***i diventa sempre più molesta, tanto da cazziare Kriminal perché non si fa crescere i capelli come vuole la moda. Almeno queste minchiate non le deve più disegnare Magnus, ormai completamente assorbito dal ripetitivo Alan Ford. Nell'ultimo numero dell'albo (che non è quello qui sotto), Kriminal, colpito da una raffica di proiettili, cade in acqua e scompare.


Max Bunker lo farà risorgere sporadicamente nelle sue nuove serie dallo scarso successo, a partire dal n. 18 di Daniel (1976). Ma senza Magnus non c'è Kriminal che tenga. 


La Mondadori aveva annunciato il ritorno di questo personaggio e nel 2015 ha presentato un portfolio, del quale riproduco la copertina di Giuseppe Camuncoli e l'illustrazione più strana, quella di Gianluca Maconi: eh no, un Kriminal femmina manda a puttane tutto il discorso che ho fatto finora!


Nel maggio del 2016, il progetto del nuovo Kriminal mondadoriano è andato a farsi fottere.

Diamo ora un'occhiata alle magiche e memorabili copertine che Luigi Corteggi ha realizzato fino al suo passaggio alla Bonelli (dove, tra l'altro, disegnerà le noiose copertine del Piccolo Ranger).














Secondo me, Corteggi si ispirava all'illustratore William Teason.



Altro parere personale, la Mondadori avrebbe dovuto fare disegnare Kriminal anche a Mike Zeck. Lui sì che sa come rendere graficamente i duri dall'aria retrò. Tra l'altro, come copertinista ha quel qualcosa di Corteggi che manca a Teason.


Kriminal non ha avuto fortuna all'estero. In Francia hanno tentato di lanciarlo due volte, ma non c'è stato niente da fare. Tradurlo, del resto, non è facile, dato il linguaggio particolare di Max Bunker.




Simpatico Krimi, anche se io l'avrei chiamato Krimen.

Il non altrimenti noto Glenn Saxon interpretò Kriminal in due brutti film, nel 1966 e nel 1967.




Con queste orrende locandine vi lascio, pregandovi caldamente di cliccare sopra le piccole icone dei social media sottostanti.

E ora andate a dare un'occhiata ai commenti... Chi?!? Misogino io!?!

155 commenti:

  1. Kriminal ho potuto conoscerlo grazie alla ristampa Mondadori e devo dire che mi piace più di Diabolik ( che di diabolico non ha nulla ) e Satanik ( troppo ripetitivo: ritengo che la Rossa avesse maggior originalità e potenzialità narrativa di Kriminal, ma Bunker l'ha sfruttata male).
    Certo, andare in giro con quel costume giallo con le ossa nere non è il massimo per passare inosservati , quando si pratica il mestiere del furto.

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    1. Da certe copertine di Corteggi sembra persino fosforescente...

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  2. Post Fantastico! fa quasi da contraltare a Satanik (sia il post che il personaggio)

    Alcune domande:

    come mai si usava mettere il numero della pagina all'interno di alcune vignette (ovviamente non solo su questa serie)?

    ho visto che la pagina passa dalla divisione a più vignette a quella a due, come mai questa scelta? Mi pareva che la serie fosse partita più emancipata dalle strutture alla Giussani

    ma lui parte senza capelli e poi se li fa crescere?


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    1. Forse il post più divertente dell'ormai vasta produzione "sauronica", veramente uno spasso ! Tutto e' più avvincente e divertente di Diabolik, e decisamente più politicamente scorretto... anche se io da buon lettore morigerato di super eroi ho tentennato prima di leggerlo , praticamente l ho affrontato nel periodo ritenuto peggiore !! Quello di Lola e dell' isola segreta , però mi piaceva e tanto ! Mah !!

      Qui di seguito allego un link dove si annuncia dettagliatamente la nuova serie, se serve...

      http://www.mondadoricomics.it/news/novita/il-nuovo-kriminal

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    2. P.s. ma..nella nuova serie invertono i colori della tuta ?!? mmm....sembrerebbe..

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    3. Caro Advent “Wotan” Child,

      il numero dentro la tavola, che un tempo era molto in uso (anche alla Marvel), serve per il disegnatore, il calligrafo, il supervisore, il tipografo eccetera in modo che mettano le tavole una dopo l’altra senza invertirle.

      All’inizio su Diabolik e Kriminal c’era più testo e più vignette, poi, per alleggerire la lettura, si è arrivati allo standard di due vignette con meno testo. Probabilmente il primo a farlo è stato Diabolik e gli altri, come al solito, l’hanno seguito.

      Solo in un episodio Kriminal è calvo, per esigenze legate al colpo.

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    4. Caro Fabri,

      anche a me piacevano le storie con Lola, poi ho letto le precedenti, anche perché molte le ristampavano nella serie regolaro, e ho capito che erano meglio. Si vedeva anche più lingerie, che da bambino mi attirava molto...

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    5. Sulla lingerie sono d aaaccoooordissimo ..mi chiedevo tra l altro cose ne pensassi dei vari ritorni e camei costruiti negli anni da Bunker per Kriminal, ma da come ne accenni alla fine del post, direi che non li consideri proprio !!
      Non pensi anche tu che i passaggi prima a quindicinale e poi a settimanale abbiano spremuto troppo i personaggi ( Kriminal e Satanik ) decretandone una fine prematura e immeritata ? Forse meno ingordigia economica avrebbe giovato...

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    6. @Advent Child
      All' inizio Kriminal ha il tipico taglio di capelli alla Alan Ford, poi in un episodio viene arrestato e viene rapato a zero come consuetudine dei carcerati di allora .
      Magnus ne approfitta ( forse su indicazione di Bunker) per fargli un nuovo taglio a spazzola che rimarà definitivo.

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    7. Il problema è che oltre a Bunker e Magnus non c'erano autori all'altezza, o forse li pagavano con le noccioline e non si impegnavano.

      Certo che un mensile lo avrebbero curato meglio di un settimanale, ma sul momento pensavano solo a fare soldi sfruttando la gallina d'oro.

      Diabolik è stato quattordicinale, mai settimanale.

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  3. Che poi la tuta in confronto a certe schifezze indossate dagli x-men è bellissima. Grazie a Sauro per le risposte e a Fabrizio per il link sulla nuova edizione

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  4. Domanda: ma come faceva il mitico Magnus a realizzare un Kriminal alla settimana ? Ok che erano 2 vignette a tavola, però insomma...le pagine erano tante lo stesso ! Aveva degli assistenti, almeno alle chine ? Perchè altrimenti è un massacro !

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    1. Si c'erano assistenti alle chine.
      Se poi ci fai caso, spesso Magnus usava la classica sagoma nera ogni tot vignette per accelerare il lavoro.

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    2. Mi ricordo che la moglie faceva tutti i neri, compresa a volte l'inchiostratura dei contorni.Quando Magnus con un altro personaggio provò ad adottare gli stilemi della "Linea chiara", disse e scrisse che la linea chiara richiedeva troppo tempo di esecuzione, quindi.....

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  5. Ehi, gente!

    Il Tomaso qui sopra era compagno di scuola di Magnus!

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  6. In ogni caso, Magnus faceva un lavoraccio infernale (come Kirby alla Marvel).

    Spero sia diventato ricco, almeno.


    Tomaso, mi sembra che la moglie di Magnus facesse la fotografa... cosa sai ancora su di lei e su di lui?

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  7. Fabrizio, la pagina della Mondadori della quale hai inserito il link dice che la serie settimanale di Kriminal uscirà il 23 settembre 2015... solo che siamo già nel 2016!

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    1. Eh ! Lo so, ma la Mondadori in altre occasioni ha specificato che si tratta solo di un rinvio temporaneo dovuto alla difficoltà di coordinare tutti gli autori su ritmo settimanale mantenendo una qualità alta, chissà quale è la verità...

      Comunque sulle piattaforme digitali tipo Amazon, si trova il primo numero, o cosi sembrerebbe, ad opera di Camuncoli a 1.99
      Cerco il link è lo posto..

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    2. In effetti sembra un numero zero..


      http://www.amazon.it/gp/product/B00R70ARTA?keywords=Kriminal&qid=1453929697&ref_=sr_1_9&sr=8-9

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    3. Questo è il portfolio già uscito di cui parlo nel post.

      Per me Mondadori ha cambiato idea e non fa più uscire l'albo di Kriminal.

      Chi è dentro a questa faccenda dica quello che sa.

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  8. Mmm .. chissà, forse problemi di sfruttamento dei diritti d ' autore ...

    oppure non volevano sovrapporsi con le uscite del "nuovo" Diabolik, già in edicola...

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  9. Nessuna delle due.

    I grandi editori al massimo ripubblicano fumetti vecchi, che non costano niente, ma non investono mai in fumetti nuovi.

    Da decenni.

    Speriamo di sbagliarci, nel caso della Mondadori.

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  10. Speriamo, non possono smentirsi in questo modo dopo i vari annunci, tra l altro i nomi coinvolti non mi sembrano malvagi.. mah!

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  11. ufficialmente l'hanno rimandato questo nuovo Kriminal, a non so quando; sono uscite anteprime e preview, ma o si sono accorti di aver fatto il passo più lungo della gamba e han rinunciato, oppure arriverà prima o poi...io ci spero ! Grazie sulle delucidazioni su Magnus pure io spero che si sia arricchito altrimenti il gioco non vàleva la candela...

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  12. Lo Zeck ( mi sembra sia del 1949 ) di alcune cose DC che si sono viste anni fa su PlayMagazine ( testi di Mark Waid , con i personaggi di Kingdom Come ovvero anche con versioni anziane della trinità Supes /Bats / WW ) sarebbbe interessante al lavoro su Kri. Direi chine di Dan Green. In fondo non atterriamo tanto distante da alcune cose (lo Hellblazer con Azzarello e la Swamp Thing di Vaughn ) del Cammo Camuncoli + spigoloso. Se facesse ancora comics, si potrebbe provare anche il johnbuscemico Ramon Bernado ( Superboy serie del 1993 con i testi di Ron Marz ). Sempre in tema di cloni di Big John , questa volta mixato con Joe Kubert, abbiamo Sergio Cariello ( Crux della Crossgen e Lone Ranger da noi x la Cosmo ).

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    1. Buongiorno Crepascolo, e di Lee weeks che ne pensi ? lo vedo bene alle prese coi teschi.. (special Ghost Cap Comic art .. ) e poi come clone di John Buscema segnalo Benito Gallego che ho conosciuto qualche tempo fa come autore di un oscuro ma interessante fumetto indipendente di nome Apama ,

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  13. Lee Weeks è un ottimo disegnatore dal tratto classico di cui consiglio le prime cose sue viste in Italia - Fear/Paura, team up tra Cap e Ghost Rider ( 1992 ) con un Howard Mackie insolitamente sul pezzo e le ultime storie di Ann Nocenti e le prime del controverso D.G. Cichester ( caduta di Kingpin x via della spectriana Hydra ). Ho l'impressione che la critica USA non lo abbia mai considerato abbastanza stiloso ( esordio mentre Romita jr perfeziona lo stile che ha ancora oggi e gli Image Boys lanciano il tavolo x aria e cambiano le regole del gioco ). Sarebbe interessante una sua striscia di Rip Kirby. Weeks era così interessante x i colleghi che Steve Epting - oggi fotorealistico - ebbe una fase Weeks ( X-Factor sempre di Mackie e la effimera Marvel Universe di Roger Stern ).
    Weeks ricorda - ed è stato appena la sua matita ha toccato la carta - il David Mazzucchelli di Daredevil pre Borr Again ( un pugno di storie con sceneggiatura persino di Harlan Ellison ).

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  14. Ai teschi Marvel lavorarono anche Mark Texeira ( all'inizio come inchiostratore del cognato Javier Saltares - sto parlando naturalmente della serie degli anni novanta con Danny Ketch e non con Johnny Blaze ) , i fratelli Kubert ( Andy sulla serie con Ketch, qualche volta con gli inchiostri di papà Joe ed Adam sullo spin off Sons of Vengeance con il team up tra il nuovo Ghost Rider ed il vecchio Blaze in versione biker capellone ) ed un Ron Garney che stava arrivando alla stilizzazione che sarebbe esplosa nel Captain America di Mark Waid.
    Di tutti loro , solo Tex sarebbe uno shock culturale x i fans di Kri -il disegnatore detesta gli sfondi, i suoi personaggi sono ipertrofici ed utilizza riferimenti fotografici ( il suo Wolverine era Clint Eastwood ). Io tutto sommato apprezzerei un Logan ( nel senso di Kriminal e non di mutante artigliato ) di Tex, ma credo che i discepoli duri e puri preferirebbero Andy Kubert o Ron Garney.
    Adam è anche + eclettico del fratello - che ha un segno potente ed adatto ai ns amati picchiatelli in costume - e riesce ad infilare nella stessa tavola Joe Kubert e Floyd Gottfredson, ma non credo sia quello che cercano con il lanternino lettori cresciuti con un prodotto raffinato ed intellettuale come era il Kri di La Superbia è Donna.

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  15. Naturalmente se dipendesse da me avremmo un Kriminal disegnato da Humberto Ramos o da Kaare Andrews. Logan sarebbe l'incubo furibondo di un mutante adolescente che giace in coma dopo che una Lola scappata da un riformatorio e con vaghi poteri di chiaroveggenza ha cercato di fermare l'armageddon con una pallottola interdimensionale che avrebbe dovuto stecchire il biondo angelo del male prima dello sprigionarsi del suo pieno potenziale. Molto IL Tocco della Medusa ( Dick Burton, Lee Remick e Lino Ventura ), I know.

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    1. ..e far fare un Texone a Lee Weeks ? Se la cava coi cavalli non a motore ? Che ne direbbero in via Buonarroti ?

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    2. Che resti tra noi, ma dopo quer pasticciaccio brutto dell'anno scorso con il litigio via rete tra Boss Boselli e Mike Deodato jr ( i due si sono fraintesi ed è tramontato il progetto di un eventuale Texone del disegnatore brasiliano e colonna da anni della Casa delle Idee ), in via Buonarroti abbiamo scelto di non insistere nel tentativo di coinvolgere artisti che altrove disegnino i miei amati sciroccati in spandex. Non ti dico la mia delusione perchè da tempo sogno un Martinmysterone disegnato da Romita jr o Scott Kolins ed uno Zagorone di Andy Kubert ed immagino che Nat Never potrebbe funzionare filtrato da Greg Capullo o Joe Quesada. Se resta tra noi e quel misogino di Pensaurus, ti dico anche che in uno degli ultimi summit nella stanza dei bottoni, ho chiesto di proporre ad Amanda Conner di disegnare uno one shot di Legs Weaver, ma Dave Bonelli ha premuto il tasto rosso sulla sua poltrona spectriana e sono stato eiettato in strada. Cattivi.

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    3. Peccato perchè uno Zagor disegnato da Tim Truman ( Jonah Hex e Conan x i testi del pulpissimo Joe R. Lansdale ) ovvero il Gallieno Ferri USA sarebbe interessante.

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    4. Nooooo ed io che volevo vedere anche John Byrne alle prese col western....
      ma ... dobbiamo considerare cassata anche la storia scritta da Chuck Dixon per Tex ? Spero di no...

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    5. Credo che la storia di Dixon - che ha espresso il desiderio di scriverne altre e nel 1994 ha partorito il Punisher western disegnato da John Buscema - prima o poi vedrà la luce.
      Byrne in patria è riuscito a litigare con tutte e due le majors nell'arco di 30 anni e sarebbe un bel colpo x lui realizzare un albo SBEllico. Non so quanto i fans di Aquila della Notte apprezzerebbero. Probabilmente sarebbe amato dal pubblico meno fedele alla linea a tutti i costi che ha comperato ed amato i texoni di Bernet, Buzzelli, Zaniboni e Magnus.

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    6. Byrne andrebbe bene anche x Draka. O x il BVZM. Dai Next Men in poi ha sposato la sua luccicanza x lo storytelling ad una sintesi che non aveva al tempo dei dettagliatissimi X-men inchiostrati da Terry Austin. Non tutto il suo pubblico lo ha seguito. Maturare costa.

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    7. Terry Austin che fine ha fatto?

      L'ho visto disegnare Archie!

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    8. beh, devo dire che a volte seguire il "Rosso" Byrne e' davvero dura... se qualcuno mi puo' spiegare dove voleva andare a parare con le storie "Trio" e "Triple Helix", gliene saro' grato in eterno... invece mi e' piaciuta l'incursione a fumetti in Star Trek . Ora si e' messo pure a fare i fotoromanzi !! ..sempre di Star Trek ... un pazzo ...

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    9. Rosso solo di cavei quando ne aveva di più. JB è un hombre del suo tempo e credo che si troverebbe a suo agio nello sceneggiare i Kri con Lola e le distraz di Kri.
      Non sapevo che Terry fosse atterrato dalle parti di Archie, ma non mi pare un declassamento: prima del malaugurato ictus - o simile - anche Norm Breyfogle ( Batman, Prime ) lavorava da quelle parti. Tanta salute, Norm, mi manchi tanto.

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  16. Anch'io ho tutti i numeri di Kriminal, ne ero e ne resto un grande fan, periodicamente me li rileggo e mi piacciono sempre, sarà la nostalgia o quel che volete :)
    Apprezzo molto il "primo" Kriminal, crudele all'eccesso e senza pentimenti di sorta, direi praticamente psicopatico e interessato esclusivamente all'accumulo (di denaro, di ricchezze, di omicidi, insomma di "tacche-da-aggiungere"). Lo leggo e me lo godo in un certo modo, felice di riconoscere la fiction dalla realtà :-)))
    Invece "quell'altro" Kriminal, quello che a Sauro non piace perché è diventato "molliccio" o cose del genere, mi piace ancora di più!!!
    Bisogna rendersi conto che ci sono molti lettori e lettrici che oltre al delitto e alla violenza amano anche il "romance", ma soprattutto amano l'evoluzione (o l'involuzione, a seconda di come la si prende e dei propri gusti) di un personaggio.
    E' chiaro che il Kriminal con Lola, o post Lola, è diverso dal Kriminal pre-Lola: personalmente non so se avrei letto (e retto) 419 numeri tutti come i primi, solo a base di stupri e violenza, dopo un po' sai che palle! :-)))
    E invece, qualunque ne sia il motivo, Kriminal cambia - vivaddìo! - e diventa finalmente più sfaccettato, meno, perdonatemi, "infantile".
    E visto che ho seguito Beautiful per ben tre anni (fatemi pure causa), apprezzo evidentemente anche le storie d'amore, se poi sono un po' tormentate, meglio ancora! :-D
    Comunque, che piaccia il "primo duro e puro" o il "secondo, mollaccione", Kriminal resta a mio parere uno dei fumetti più importanti che abbiano calcato l'Italia.
    Salutoni!

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    1. La mia ragazza dei primi anni novanta - sebbene avesse neuroni interconnessi e pollice in opposizione e parlasse fluentemente due lingue - guardava Beautiful. Non so come facesse. Io non sono esattamente un fulmine di guerra e ci metto un mese x leggere il bugiardino di un medicinale antipiretico, ma Mascellone Forrester e la sua posse mi sembravano una discesa nella barbarie. Come tornare le scimmiette pelose prima del monolito nero. Eppure ancora oggi resto sorpreso da cose che mi aveva raccontato, ridacchiando, e che avevano una potenza degna di Max Bunker: ad un certo punto il fratello di Ridge, novello Caino, spara in testa a Mascellone che sarà operato alla testa senza che si ritenga necessario rasare la sua chioma di bello e ribelle.
      Come documentato dal ns misogino anfitrione, persino Tony Logan è stato costretto almeno una volta alla coccia lustra...

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    2. Gino Zaurus sta finendo la sua zuppa di miso in una bettola giappo quando sulla scena irrompe un comando di rapinatrici in tute da scheletro e con maschere che riproducono un teschio. Preso dal panico si rifugia nella toilette dove gli appare un misterioso sasso nero dagli spigoli cesellati che lo farà viaggiare attraverso una delle tante sue vite possibili x cui Gino si innamorerà non ricambiato - un classico - di un mascelluto satanista picchiato in testa ed inaffidabile da quando una discepola innamorata e respinta gli ha sparato in testa senza ucciderlo, ma condannandolo a convivere con una pallottola nella zucca. Gino abbraccerà le discipline oscure, farà un patto con un demone e diventerà donna x scoprire che nel frattempo il suo amato mascellone è stato condannato da un demone che si era innamorato non ricambiato a vivere la vita che gli resta nel corpo che fu di Gino. Anche con questo nuovo chassis, il cervello dietro quella che era stata una mascella quadra, rifiuta l'amore del fu Gino che non la prende bene ed organizza una posse di pussycats vagamente bondiane x tornare indietro nel tempo travestite da tante morti senza falce e con il mitra e stecchire il Nuovo Gino mentre mangia la sua zuppa...

      Non è + strano di una recente - diciamo inizio 21mo secolo - storia di Satanik di Bunker e Perucca...

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    3. Caro Crepax, non si vive mica solo di champagne! Ogni tanto, sapendo sempre quel che si fa, e mai pensando che possa sostituire lo champagne!, ci si può godere anche il tavernello! :)
      Negli anni in cui ho seguito Beautiful (1990 - 1992 più o meno) chi sceneggiava Beautiful probabilmente assumeva acidi a volontà, visto che le trame erano degne di un feuilleton scritto da Robert Anton Wilson! Poi sono cominciati solo gli incesti e la cosa ha perso interesse...
      L'importante è sempre non rinunciare ai propri (pochi) neuroni e a non far atrofizzare il pollice opponibile ;)
      Salutozzi!
      p.s. ho cancellato il commento di prima a causa di terrificanti errori di digitazione...

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    4. Ah ah ah ah ah!!! Sauro! MAGARI!!! :-)))
      (Un po' fisicamente ci somigliamo, ma mi sa che abbiamo solo quello in comune... o poco altro :-) )

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    5. Altra cosa apprezzabile di Beautiful - anche se immagino sia una convenzione comune a tutti i prodotti del genere - era il fatto che , se quel giorno il Tizio con Mascella Saliente era indisposto, era sostituito da un altro attore mentre una voce incorporea annunnciava al pubblico che " oggi il ruolo del bieco, misogino Byron Blackwell è interpretato dall'attore Saul Penn ". The show must go on.

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  17. Lee Ventura è una annoiatissima matrona in un futuro in cui nel corso della cosiddetta Week of Vengeance , i prolet hanno la possibilità di inseguire ed eliminare patrizi scelti a caso da un computer. Uccide uno dei sanculotti e ne ruba la tuta a scheletro e la maschera a teschio x il brivido di poter piallare uno delle sua casta impunemente e provare un brivido finalmente . Arriva sulla vittima mentre questa è presa e cronodislocata indietro in un altroquando in cui la umanità è poca cosa dopo la solita apocalisse nucleare e ne segue il cammino involontariamente. I due dovranno allearsi x sopravvivere in uno habitat chiamato Il Riformatorio ovvero un carcere nato con istanze di recupero grazie alla visionaria direttrice Lola Burton, scomparsa tanti anni prima. Lee ed il suo neo alleato Mick Medulla, che altrove era un latifondista con la passione dei vecchi western di Eastwood e Leone, scapperanno di fronte ad ani-uomini mutati ed artigliati mentre una misteriosa voce canta Lola /cosa impari a scuola.

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  18. Crepascolo li stai elaborando col software sforna emendamenti della lega di' la verità! :D

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    1. Nah: sono un ragazzo della vecchia scuola. Scrivo una serie di parole su alcuni pizzini che poi infilo nel vecchio mappamondo di Crepascolino che - dopo il suo tentativo di autopsia di obeso tatuato con le carte di Magellano ( ma dove prende queste idee ? ) - è solo una boccia vuota. Agito e non mescolo , secondo il dogma bondiano, e rovescio i bigliettini sul tavolaccio nella mia batcave. Unisco poi i termini davanti ai miei occhietti con altri che abbiano una direzione ed un verso.

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    2. Snapper Carr chiede e richiede a Bats , Supes o alla principessa Diana di perorare la sua causa e promuoverlo da mascotte ad elemento della Lega, con tanto di distintivo ed accesso preferenziale in quei locali dove la lista di attesa è lunga come il curriculum di Magnus. Nada de nada. I picchiatelli in costume non credono che Snapper aggiungerebbe qualcosa al team e ricordano ancora i lazzi e frizzi della stampa ai tempi della Lega di Blue Beetle e Booster Gold che cercano di fare i dindi con una isola vivente e di Guy Gardner che si comportava come Peppa Pig dopo un diretto sul muso del Darkoso. Snapper non la prende benissimo e rallenta ogni riunione - in qualità di segretario - con una tonnellata di emendamenti. Nel frattempo Starro o qualche altro birbone conquista il multiverso.

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  19. Qualcuno qui ne capisce di donne?

    Giovanna, dopo che mi ha chiesto la data di quel numero di Devil nei commenti del post "Fumetti glamour", ha mandato un commento con scritto "Scusa" e poi ha sistematicamente cancellato i suoi commenti da tutti i post: un lavoro della madonna.

    A parte che io li vedo comunque, perché mi arrivavano anche come mail.

    Perlomeno, ora cliccando su quello che rimane dei suoi commenti si vede la sua foto...

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    1. Si sara' fidanzata...oppure lo era gia' ed il fidanzato non ha gradito le sue incursioni via web...

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    2. Oppure si voleva fidanzare con Sauro ma Sauro è due mesi che non l'ha ancora capito e si è stancata

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    3. In effetti, la tua ipotesi è più probabile.

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    4. Una cosa che ho imparato rispetto ai blog e ai/alle loro "followers" è che vanno e vengono; alcuni/e restano fedeli ad vitam, altri/e stanno un po' e per i motivi più disparati, che non si sapranno mai, se ne vanno.
      Certo è che cancellare addirittura tutti i commenti significa avere una profonda convinzione e motivazione per lasciare un blog.
      Io azzardo un'ipotesi: Sauro, io ti amo e ti adoro (platonicamente, tranquillo!), ma questo post su Kriminal è parecchio maschilista (così come certi commenti): anni fa, me ne sarei andato anch'io dopo un post del genere, ma da un po' di tempo ho imparato che posso apprezzare l'ironia e posso convivere con le persone che hanno idee diverse dalle mie senza "offendermi" e uscire sbattendo la porta.
      Posso pensare (è la prima e l'unica cosa che ho pensato, in effetti) che Giovanna o qualsiasi altra lettrice non abbia apprezzato granché questo post.
      Poi, per carità, ogni persona è diversa (beh, più o meno... in realtà ci uniformiamo tutti e tutte a cinque/sei "caratteri" umani che sempre quelli sono, ma questo è un altro discorso) e quindi secondo me è inutile generalizzare con discorsi tipo "le donne...". Conosco donne che inorridirebbero davanti a un post come questo e altre che si farebbero un sacco di risate. Quindi dire "le donne, le donne" non ha granché senso, no?
      Un salutone e a prestissimo!
      Orli

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    5. Caro Orlando, non può essere quello il motivo perché Giovanna se ne è andata prima che uscisse questo post.

      E poi aveva gradito anche il post di Satanik.

      Se ne è andata dopo avere scritto "pardon".

      La tesi di Fabrizio mi sembra azzeccata. L'ultima volta è stata parecchio allo smartphone perché non trovava una copertina di Devil (poi io ho completanebte cancellato quei "commenti" perché inutili).

      Il fidanzato deve essersi seccato è ha voluto vedere cosa scrivesse.

      Poi Giovanna ha cancellato tutti gli interventi perché un paio di volte aveva fatto allusioni erotiche che non voleva fossero lette dal fidanzato.

      Però la mania di cancellare ce l'aveva anche prima, quando era intervenuta con altri nomi femminili: a un certo punto, se ne è andata cancellando tutti i commenti (anche se non erano compromettenti).

      Chissà se su Retronika commenta ancora: lì usa un nome femminile che per un certo periodo ha usato anche qui (per poi cancellare tutti i commenti con quel nome).

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    6. Cribbio, se ci sono ancora persone che rinunciano a seguire e a commentare su un blog perché "il fidanzato si secca" siamo ridotti maluccio... minchia, medioevo proprio!
      Non so se questo è il caso di "Giovanna", le auguro sinceramente di no.
      Io passo metà del mio tempo libero a leggere articoli sui blog e, spesso, a commentare. Il mio compagno (che peraltro sta a trenta centimetri da me col suo pc) non si sogna nemmeno di "controllare" quel che sto scrivendo; idem per me nei suoi confronti. Mi sembra una cosa talmente ovvia che provo un po' di vergogna a raccontarla! :-)))
      Salut!

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  20. Magari il suo moroso l'ha scoperta stravolta davanti al computer... il blog fa questo effetto.

    Chi indovina per primo i personaggi della copertina di "Tribuna Illustrata" che si vede nel post, vince un appuntamento a cena con Giovanna.

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    1. Vediamo ....Kriminal Satanik... Demoniak ( quello con la striscia di pneumatico in testa )...Killing e Sadik....forse ..

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    2. Bè Sauro, tu non ci crederai, ma io una volta allacciai una corrispondenza via web con una disegnatrice di fumetti, con cui feci pure delle piccole collaborazioni artistiche.
      Ebbene, una volta la telefonai per salutarla , ma si fece trovare assente perché il fidanzato geloso non le permetteva di parlare al telefono con chicchessia.
      True story .

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    3. Doveva essere una lettrice di "Cinquanta sfumature di grigio".

      Quelle che amano essere sottomssse.

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    4. Al tempo 50 sfumature mi pare manco fosse uscito.
      Al massimo gli sarà piaciuto Historie d' O ( che è la stessa cosa . Per la serie " come diventare ricchi copiando romanzi che nessuno si ricorda" )

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  21. Non so se dartela buona, dato il senso di lettura errato.

    Va be', quando vai portale una bottiglia di vino.

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  22. Siete in vena di indovinelli, eh?

    Gaylord NON era una bestemmia. Che cos'era?
    Non vale guardare su Gogol

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    1. Gaylord du bois ? Lo scrittore , o era il disegnatore ? dei comic books di Tarzan ?!?

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    2. C'era un disegnatore o un inchiostratore di comic book con questo cognome blasfemo.

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    3. Non pensavo a quello della Dell, ma a uno molto più recente.

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    4. Gaylord du bois ? Lo scrittore , o era il disegnatore ? dei comic books di Tarzan ?!?

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    5. Era uno sceneggiatore. Così abbiamo uno scribacchino e un disegnatore (adesso ho controllato: esiste) da proporre a La Rue.

      Conoscevo anche lo sceneggiatore, ma non mi era venuto in mente. Forse perché Gaylord è il suo nome di battesimo, non il cognome.

      A proposito, qual è il premio?

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    6. Troppo facile. Io dico un altro Gaylord.
      In effetti lo scribacchino, in quanto intellettuale,ci va vicino. Il Gaylord che dico io non ha mai scritto fumetti.
      Ancora mezz'ora di tempo?

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    7. Grazie, noi continuamo a tirarti fuori i Gaylord dal cilindro come conigli e dopo tu dici sempre che è un altro!

      La formulazione della tua domanda deve portare a un solo Gaylord, per essere valida.

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    8. Uff! Il Gaylord che dico io è uno scrittore americano (non di fumetti).
      Incompreso come tutti i veri intellettuali, si rifugia nella poesia (a volte nella filosofia). E' anche molto timido e non ha fortuna con le donne.

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  23. Gaylord Moon...scrittore problematico che passava le giornate vestito da marinaretta giapponese urlando : sono la paladina della legge che veste da marinara nel nome della luna !!!...

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    1. Se dopo tutte le indicazioni che hai dato non ti abbiamo risposto, significa che brancoliamo nel buio.

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  24. Siete peggio di Milton!

    Gaylord è una poiana!
    Mai letto Broom Hilda? :P

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  25. Dovresti scrivere per la Settimana Enigmistica.

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    1. Invece, vi rompo le scatole qui!

      In realtà, Gaylord è un avvoltoio, ma nei Pocket lo chiamavano poiana, volatile completamente diverso.

      Voi che fate scappare le donne, sapete qual'è la Dea più dolce di tutte?
      Pensateci che domani ve lo dico.

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    2. Questo qui ce l'ha con voialtri, capito?

      Non posso credere si rivolga con questo tono altezzoso anche al blogger, che sarei poi io.

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    3. Questo della Dea è un indovinello per archeostorici...

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    4. Vendetta, il boccone più dolce che sia mai stato cucinato all’inferno. (Walter Scott)

      Sapete perché la vendetta è così buona? Perché è dolce e non fa ingrassare! (Alfred Hitchcock)

      Di conseguenza è Nemesi, la dea della vendetta.

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    5. Ed io che pensavo ad Hela , che si legge come Elah...la marca di caramelle....

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    6. Il "Ritenta" era per Sauro. In realtà ha indovinato Fabrizio!
      La dea più dolce è proprio Hela. Basta spostare la H.

      "Lontano da me, o Malvagia! Sono ingrassato 20 chili!"

      "Biasima te stesso, Volstagg. ELAH fa ciò che ELAH deve!"

      Fabrizio, hai vinto una cena con Ulik il Troll! :D



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  26. Ma non pensavo di accasarmi: sono troppo giovane.

    E poi sto festeggiando per avere indovinato Nemesi... chissà quanti soldi di premio mi darà La Rue.

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    1. Come dico sora, NON hai vinto la cena con Ulik il Troll. Spiacente!

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    2. Del resto non ci avrei tenuto a fare da pietanza a Ulik.

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    3. Non ci credo era davvero Hela..

      Premio impegnativo, ma con Ulik a tavola potrei anche giocarmela !! :-)

      l' imbattibile e' Volstagg !!!

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  27. Se ho ben compreso, una signorina si è allontanata da questo diario elettronico xchè, dopo mesi e mesi di partecipazione emotiva, ha realizzato che Pensaurus non intendeva corrisponderle quelle attenzioni che hanno fatto la fortuna di Jane Austen, del Bardo Immortale e della coppia Simon/Kirby ai tempi degli immortali romance dei fifties.
    Temo che il senso del tempo del ns anfitrione abbia notevole margine di miglioramento. Era già capitato che non fosse stato in grado di prendere l'arcobaleno x la coda. Protetto dalla mascherina virtuale del nickname, procedo nella sintesi ( ! ) di un appuntamento mancato - x dirla con Mau Costanzo - del ns impareggiabile blogger.
    Seconda metà degli anni ottanta. Un signore del fumetto che da tempo pubblica le storie di rangers capi dei nativi americani e di avventurieri che pretendono di essere avatar di divinità dei nativi americani intende celiare ed ammiccare e convincere un disegnatore che ha da tempo nel mirino xchè disegni 240 tavole di quel ranger che guida i nativi eccetera. Chiede ad uno sceneggiatore che chiameremo Pensaurus di scrivere un soggetto ammiccante che sia anche una celia e che mesmerizzi il matitista agognato. Pensaurus si chiude nel suo studio e ne esce con la storia di un ex mercenario sconosciuto alla Storia che si ritira nei lidi ferraresi x fare il detective privato nella residenza -museo di un artista ( il riferimento era Remo Brindisi ndr ). Lo Sconosciuto alla Storia era piccolo e nasuto, ma aveva un bel paio di baffoni da seduttore felliniano ed un discreto successo con le donzelle. Amava i motori e sognava la Ferrari. Finiva invischiato in vicende paradossali e grottesche e ne usciva con gibolli vari sulla buccia ed in quei 21 grammi di altra materia. Magnus P.I. doveva essere disegnato da Gio Romanini ( of course ).
    Il signore dei rangers e degli avatars lesse attentamente la bozza e poi disse che non era male , ma che la politica della Casa Editrice era di avere un Primo Attore con il fisico del ruolo e che quindi la mezza porzione di Cirano era al massimo il candidato ideale x il ruolo di spalla. Fu chiesto a nome-in-codice Pensaurus di tornare a casa e di rimodulare le sue storie su di un Mascelluto & Muscoloso.
    Pensaurus prese la porta ( letteralmente, almeno così mi ha detto Boss Boselli che al tempo traduceva lo Indiana Jones della Marvel ) e se ne tornò nel suo home, chiedendosi se sarebbe stato preferibile continuare x la sua strada e tentare di far fare un salto quantico al fumetto mainstream nostrano o abbozzare ed infliggere al lettore SBEllico un Magnus P.I. non tanto lontano da quell'altro tizio con la camicia a fiori chiassosi a zonzo x le isole Hawaii.
    Sta ancora riflettendo.

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  28. Buomasera a tutti.Leggendo il blog su krimimal mi e' tornato in mente un quesito...ma chi ha copiato chi? Cioe' e' nato prima l' uovo Kriminal o la gallina Killing ?? Esiste una scopiazzatura o e' solo coincidenza ?

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    1. Kriminal è del 1964, i fotoromanzi di Killing sono del 1966... quindi non è difficile capire chi sia stato a copiare il costume scheletrico.

      Una curiosità, nel numero 1 dello Skorpio argentino c'è un fumetto di Killing disegnato da Ernesto Garcia Seijas, quello di Helena e di Tex.

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  29. Nessuna denuncia da parte della Corno ??,strano.. Me lo chiedevo anche perché negli Usa sembra essere più conosciuto Killing, ne è uscita una ristampa recentemte e mi dispiace che non si conosca abbastanza Kriminal...

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    1. Già Kriminal copiava Diabolik...

      In Usa non conoscono nessuno dei fumetti neri. Hanno fatto qualche albetto per le fumetterie di Diabolik e forse di Killing, cosa minima e subito tramontata.

      Anche se negli anni sessanta Killing era ben conosciuto all'estero (ma non negli Usa). Tanto che, come abbiamo visto, in Argentina l'hanno continuato a fumetti su Skorpio (non ristampato dallo Skorpio italiano).

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    2. cosa intendi, che in Argentina hanno un loro Skorpio?
      quale dei due è l'originale?

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  30. Adesso mi hai incuriosito con il Killing di Seijas..

    Ho controllato quello che ho visto,non era Killing ,o forse sì, allego il link,

    http://morttodd.com/sadistik.html

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  31. Sì, quel Killing è l'edizione americana.

    Se mi dai la tua mail, appena ho tempo ti mando le scansioni del primo Killing di Seijas per lo Skorpio argentino.

    saurobello@libero.it

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    1. Come no! , grazie !!! eccola..

      fabrilucha@gmail.com

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    2. Sto caricando nella mail indirizzata a te il primo numero di "Skorpio" argentino: salvo Corto Maltese, ci sono tutti fumetti locali (compresa la versione a fumetti di Killing).

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  32. Non c'entra niente, ma qui abbiamo una bella storia della Fantomah di Hanks:

    http://pappysgoldenage.blogspot.it/2016/01/number-1847-crime-doesnt-seem-to-pay.html

    Fantomah è forse l'unico personaggio americano degli anni 50 che (con le dovute distanze), può ricordare alla lontana i neri italiani. Una donna che, sia pure per giusta causa, fa cose molto cattive agli altri e la cui testa, quando le girano i cabbasisi, si tramuta in un teschio.
    Ho lasciato un commento, traducendo un commento su Wolverton-Cole-Hanks che feci su questo blog e tentando di spiegare la tesi di Sauro sui Pre-Fosteriti.
    Forse il commento (in attesa di moderazione) era troppo lungo, nel qual caso se non dovesse apparire lo riposterò spezzato.
    Aspettando di capire se la mia amicizia con Pappy è irrimediabilmente compromessa, godiamoci questa canzoncina: :)

    https://www.youtube.com/watch?v=2-ZGst-k9xk

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    1. Naturalmente, il titolo della canzoncina è riferito al mio inqualificabile commento sui tre autori, non alla tesi di Sauro. Questo per chiarezza.

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    2. La Rue, io ti maltratto sempre ma so che sarai il bastone della mia vecchiaia: fagliela vedere a 'sti 'mericani!

      Quanto allo sputtanamento, è iniziato con la fondazione di questo blog e ormai non c'è più niente da fare che bere fino in fondo l'amaro calice.

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  33. Nessuno ha colto la profonda ironia che -malgrado il titolo del blog- l'unica ragazza presente sia fuggita e l'unico ad aver dichiarato il proprio amore a Sauro (seppur platonico, si intende) è un uomo! :D

    Comunque Sauro hai tutta la mia stima, davvero. E ora torna a scrivere un altro articolo!

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  34. Minchia, chi sarebbe questo uomo che dichiara impunemente il suo amore nei miei confronti?

    Io, che sono etero da generazioni e generazioni!

    Ci sono alcune giovani donne che seguono il blog, però mi parlano dei post solo attraverso la messaggeria di Facebook... boh, valle a capire!

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    1. visto che più su si sono lanciati dei quiz ne "lancio" uno io
      (ragazzi che "fatica" arrivare fin qui, è da ieri che ho iniziato a leggere!)
      QUIZ :
      Sauro si dichiara "etero da generazioni"
      ...
      chi sa dire chi è un etero-sessuale?
      ...
      do un indizio: non dovrebbe essere qualcosa di cui vantarsi.

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    2. Etero significa diverso, quindi l'eterosessuale è colui che preferisce il sesso diverso dal proprio.

      Ma probabilmente tu intendi qualcosa di diverso da diverso...

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    3. eterosessuale fù coniato sul termine omosessuale
      quando omosessualità era considerata un disturbo.
      entrambi sono quindi termini clinici.
      l'eterosessuale è, era, in realtà dovrebbe ancora essere,
      un uomo che quando vede una donna le salta addosso!
      serto, sesso con diverso-sesso
      ma senza controllo!
      in pratica soffre-della-sindrome-dello-stupratore.

      ma mentre eterosessuale col tempo è stato "nobilitato"
      nonostante sia un vero disturbo,
      omosessuale rimane, per molti, non solo per il popolino ma anche per alcuni dottori
      una "malattia"
      ...contagiosa

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  35. Orlando il Furioso più sopra :)

    non capisco perché, in questo blog dove si commenta in libertà e delirio, fanno tutti i timidoni a partire da anonimo, Giovanna S. e le giovani donne suddette.

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    1. mammamia, Veddiana, dall'i'ultima volta che ci siamo sentiti sei peggiorata parecchio.Certo, son passati due anni all'incirca e se nel 20012/13 eri una bimba della scuola materna, forse ora sei in seconda elementare. Ma dove vai a scuola?? sei in una pluriclasse di 30 bambini in maggioranza figli di criminali del linguaggio?
      Com'eri carina quando fuggendo dall'asilo a Parigi ci incontrammo sul blog di Luca Boschi!!
      Ma che cosa ti è successo???

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  38. Scusate se torno al testo del post senza seguire i dottissimi riferimenti (purrtoppo, a volte, ad autori e fumetti che non conosco).
    Dal mio punto di vista, la vera star di quest post è il pretore di Lodi che sequestrava i fumetti e di cui gli autori di KRIMINAL sognavano l'uccisione: nessuno sa chi fosse esattamente, e che fine abbia fatto nella realtà?
    (magari diventò, in vecchiaia, un appassionato di fumetti; pare che la stessa fine la fece il povero dr Wertham).

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    1. Caro Francy,

      Davide Barzi, l'autore de "Le regine del terrore" (le sorelle Giussani), mi diceva di avere trovato un sacco di materiale su quel magistrato e di avere esteso di molto il libro. Io ho la prima edizione. Devi cercare la seconda. Vist che sei su Facebook puoi scrivergli sulla messaggeria a nome mio per avere informazioni.

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    3. Grazie Sauro, anch'io ho la prima edizione che contiene molto fumo e poco aresto (su questa questione; sotto altro profilo è un ottimo libro). Senti, un altro favore: me lo togli di torno questo qua?

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    4. In effetti, Veddiana rompe assai. Pensavo fosse un avatar di Giovanna, ma hanno ID diversi.

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    5. A proposito di Lodi, mi viene in mente una citazione perfetta per catturare l'attenzione e fare colpo davanti a un pubblico femminile:

      Non vengo da Lecco per leccarvi,

      non vengo da Lodi per lodarvi

      e non vengo da Piacenza per piacervi.

      Vengo da Chiavari per…

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  39. Sono assillato da un problema ( sorry, non c'entra con il Questore di Lodi).
    Beh, ecco qua: io ho provato a cercare in rete notizie della mostra con relativo catalogo di cui si parla di seguito, ma non ho cavato un ragno dal buco. C’è qualcuno fra voi amici e amiche che ha un poco di tempo da perdere e prova a cavare almeno un ragnetto dal buco??

    PARIGI - Ne ha fatta di strada Roland Topor, dagli anni lontani in cui, eterno studente, era iscritto all' Ecole des Beaux Arts. Vi rimase per dieci anni, dal 1955 al 1964; e oggi la veneranda scuola, che fino ad un passato recente privilegiava le mostre accademiche dei suoi "Prix de Rome" - busti pomposi, copie dall' antico, rilievi degli scavi di Pompei o di Atene - si concede il lusso di organizzargli la più vasta retrospettiva mai allestita in questa sede: circa seicento opere di Topor, dagli oli di grande formato della serie "La donna e il corvo" a innumerevoli acquerelli, guazzi, disegni, incisioni, manifesti, sempre irriverenti, per lo più di soggetto erotico oppure macabro... . Per la sua ampiezza, tuttavia, questa retrospettiva dell' Ecole des Beaux Arts (si è aperta il 19 febbraio 1986 e durerà fino al 13 aprile) batte tutti i primati. Eros e Thanatos sono i due leitm-notiv della rassegna, le principali fonti di ispirazioni di Topor".
    Poi, io non ho MAI trovato nulla anche relativamente alla serie di grandi dipinti ad olio della serie "La donna e il corvo", realizzati non saprei dire quando, ma sospetto negli anni '60.
    Va beh, intanto BUONA DOMENICA, a tutti gli amici !!


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    1. E' questo?

      http://www.abebooks.fr/Journal-beaux-arts-TOPOR-Roland-Ecole-nationale/10156988988/bd

      Qui dovrebbe esserci altra roba:

      https://www.google.it/search?q=Ecole+des+Beaux+Arts+1988+Topor&ie=utf-8&oe=utf-8&gws_rd=cr&ei=MgStVrLFGcK6PaKVi6gN#q=Ecole+des+Beaux+Arts+1986+Topor

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  40. Si, grazie, il primo sito è quello giusto.Mi viene specificato che per quella mostra ,l'Ecole des beaux art de Paris non stampò un catalogo bensì il suo normale giornale di informazioni composto da 8 o 16 pagine.L'antiquario librario parigino chiede la somma di 173 euro( la copia è autografata dall'autore).Naturalmente io non spendo tale somma.
    Poi, se la mostra in questione comprendeva ben 600 opere del Nostro, anche su 16 pagine quante se ne potrebbero riprodurre??
    Mah, questa è la vita!!
    Gli avvenimenti del passato ci sfuggono fra le dita.
    Poi ho cercato di avere l'indirizzo EMail del libraio parigino per sapere la via dove si trova il negozio. Questo perché mio cognato fra poco torna a Parigi e avrebbe potuto fare una visita esplorativa. Ma l'intermediario Abebooks mi ha posto tante e tali questioni che io non sono riuscito a uscire vittorioso dal ginepraio, cioè non ho compilato tutto quanto per incomprensione di quello che mi è stato chiesto.AMEN!!

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    1. Tomaso
      ma su Abe adesso non c'è la sezione con schede delle librerie?
      dove ci sono articoli che le presentano
      ricordo che ricevetti una e-mail con una di Tokyo, con foto
      vedi se partendo da qui...

      http://www.abebooks.it/blog/index.php/2015/08/20/un-giro-per-le-fantastiche-librerie-di-tokyo/?cm_mmc=nl-_-I150831-h00-TokyojAG-341411xx-_-01cta&abersp=1

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    2. O sono diventato scemo io, o pare che nessuna biblioteca italiana abbia questo periodico.

      Si trova alla Bibliotheque nationale a Parigi:

      http://catalogue.bnf.fr/ark:/12148/cb34386722s#

      Dovrebbero averli tutti. Il periodico ha questo titolo dal 1983 al 1986. Collocazione:
      Tolbiac - Rez de jardin - Magasin 8-JO-23294
      Se fai clic sulla lente d'ingrandimento vedi la consistenza. A te interessa l'annata 1986.

      Oppure cercando con il SUDOC:

      http://www.sudoc.abes.fr/DB=2.1/SET=1/TTL=1/SHW?FRST=1

      se fai clic su Informations Preuve appare una lista delle biblioteche che hanno il periodico. Ecco la lista:

      http://www.sudoc.abes.fr/DB=2.1/SET=1/TTL=1/PRS=HOL/SHW?FRST=1

      Comunque alla Nazionale di Parigi li hanno tutti perché c'è il deposito obbligatorio. Mi par di capire che si può ottenere una riproduzione.
      Comunque io non mi ci fisserei perché più che un catalogo mi sembra uno di quei booklet che lasciano il tempo che trovano. Un vero catalogo non so se sia uscito. Ho cercato sempre qui i record con autore R. topor pubblicati nel 1986 e non trovo niente di utile:

      http://catalogue.bnf.fr/changerPageAdv.do?mots0=NRI%3B-1%3B0%3Btopor+roland&mots1=ALL%3B0%3B0&typoCarto=&typoIcono=&typoAudio=&typoMus=&langue0=LAN%3B-1&langue1=LAN%3B0&datepub=0%3B1986%3B1986&nbResultParPage=10&afficheRegroup=false&affinageActif=false&pageEnCours=1&nbPage=2&triResultParPage=0&pageRech=rav

      E questo è l'indirizzo del libraio sul suo sito:

      http://www.librairie-aichelbaum.fr/c/portal/layout?p_l_id=PUB.1008.1

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  41. come ho spesso detto,
    solo gli autori originali, che hanno CREATO il personaggio
    possono realizzare storie RISPETTOSE di detto personaggio!
    ...
    sono pochissimi i casi in cui un "aggregato" sia riuscito in ciò
    ad esempio in Lucky Luke
    ma in quel caso solo perché quello di Morris era ancora acerbo.
    .
    permetto che, se parliamo di special, che non fanno parte della...
    cronologia, della STORIA del personaggio, allora concordo con questi "esperimenti"
    MA!!!
    come autori ufficiali NO!!!
    con Texeira concordo in parte... per il suo Ghost, ma oggi?
    tanto più che a un certo punto si firmò Tex in quanto lavoro di gruppo!
    Byrne?!!!
    ahi!ahi!aaaahiiii!!!!
    come tutti i disegnatori che a un certo punto si sono "scritti" da soli
    troppo pomposo
    troppo "scientifico"
    notare le virgolette.
    : il suo "flash" degli NextMen con le gambe MASSICCE
    Perché secondo lui a correre si sviluppano i muscoli
    perché secondo lui PER correre servono una montagna di muscoli!
    ma allora come fa a correre il ghepardo
    la coda in fiamme?
    (e che dire di quei flash che bruciavano un sacco di calorie o che dovevano riposare dopo aver corso?)
    che dire del padre di Red Richard che era più intelligente del figlio!!!
    poi c'è una storia dei Fantastici Quattro,
    quando "ri-scrisse" vecchie storie, in una non si capisce se "copiò" pure l'ingenuità di quelle storie vintage o se commise uno sbaglio per TROPPO perfezionismo:
    mi riferisco a quella in cui il mostro cominciò a "crescere"
    a aumentare di dimensioni
    arriva Red col righello e misura la profondità delle impronte
    e siccome resta sempre uguale "sentenzia"
    : come sospettavo, aumenta di dimensioni ma non di massa.
    traduzione: non aumentava di peso...
    ???
    ma se -distribuiamo- un peso su una superfice maggiore,
    "l''impronta" che lascia nella terra si RIDUCE!
    altro che resta uguale!
    Byrne non ha mai sentito delle racchette da neve?
    servono per distribuire il peso su una superfice maggiore così da non sprofondare.

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    1. ": come sospettavo, aumenta di dimensioni ma non di massa.
      traduzione: non aumentava di peso..."

      quindi diventava meno solido fino a dissiparsi

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    2. Era una storia che coglionava affettuosamente i vecchi monster comics di Kirby con Groot l'Uomo Albero, Fing Fan Foom e altri simpaticoni.
      Mentre i militari grandi e grossi sparavano inutilmente alla minaccia extraterrestre, lo scienziato occhialuto e gracilino disprezzato da tutti risolveva la situazione con uno stratagemma magari assurdo, ma che suonava abbastanza "scientifico" ai giovani lettori, e si beccava la ragazza che lo aveva sempre schifato.
      Non va preso sul serio.

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    3. grazie per aver diramato il dubbio
      ...sembrava una "soluzione" troppo ingenua per un pignolo come Byrne

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  42. No, quelli che ho visto non erano gli ID...

    Siccome sono intuitivamente abbastanza sicuro che Giovanna e Veddiana siano la stessa persona, qualcuno mi sa indicare dove si vedono gli ID in un blog?

    RispondiElimina
  43. Con i dati trovati da JD de la Rue in effetti si entra nel sistema della Biblioteca Nazionale di Parigi.
    Arrivato all'anno 1986 per la rivista dell'Ecole des beaux arts mi viene però detto che per proseguire ci vuole l'intervento di un bibliotecario, cioè un affare fra biblioteche, come quello che normalmente avviene dietro mia richiesta a Modena fra la biblioteca che frequento abitualmente e un'altra biblioteca fuori città.
    Comunque oggi essendo Domenica sarà tutto chiuso.
    Domani proverò a raccapezzarmi.

    RispondiElimina
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    1. Buondi' Sauro ..& c. , posto questo link sull' ID, è un articolo in po' datato, ma potrebbe servire ...

      http://bragwebdesign.com/notizie-dal-web/come-trovare-lid-di-articoli-pagine-categorie-e-link-in-wordpress/comment-page-1/

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  44. @VEDDIANA

    Ho eliminato i tuoi commenti offensivi.

    Ti ricordo che la polizia postale ci metterebbe due minuti ad arrivare al tuo computer o smartphone, se io o altri ti querelassimo.

    Ti consiglio di usare un altro nome e di intervenire senza offendere nessuno.

    Per questa volta non mi metterò alla ricerca del tuo ID, la prossima sì.

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  45. Le passioni parigine di una cronista
    E' morta tempo fa a Parigi ( ma io non lo sapevo) a Parigi la giornalista Elena Guicciardi. La devo citare perchè è stata lei l'estenore (?) dell'articolo su "Roland Topor e la mostra del 1986 tenutasi all'Ecole des beaux arts di Parigi , dove furono esposte ben 600 opere del Nostro.Aveva settantasei anni ed era sofferente da tempo. Si erano fatti più rari i suoi articoli su Repubblica, sempre informatissimi su ogni aspetto della vita francese, di quella culturale in specie. Milanese di nascita, s' era stabilita poco più che ventenne a Parigi. E ormai, a incontrarla nel suo appartamento di rue Saint Simon, a un passo da Saint Germain des Prés, appariva parigina in tutto: interessi, curiosità, frequentazioni. Era molto ospitale. In poche ore, era capace di fissarti un appuntamento prezioso. O di riunire a cena un gruppo di persone attirate dalla sua intelligenza affabile. Interamente parigina è la sua carriera professionale. Nella redazione dell' Ansa ha conosciuto - sono i primi anni Cinquanta - Giancarlo Marmori, un intellettuale ligure, nativo di La Spezia, di un paio d' anni più giovane di lei e a sua volta parigino d' adozione. Si sposano nel ' 56: avranno due figli, Elisabetta e Federico. E' proprio il ' 56 l' anno in cui lei, Elena (noi amici, come del resto i familiari, l' abbiamo sempre chiamavata Eleonora) assume l' incarico di corrispondente del Giorno, diretto da Gaetano Baldacci. Eleonora ne raccontava, dalla sua specola francese, gli esordi avventurosi, durante i quali ebbe accanto, come vice, un giovanissimo Marco Pannella. Era raro imbattersi, a Parigi, in una coppia d' italiani così integrata nella cultura d' adozione, e accolta nei suoi ranghi con pari rispetto e cordialità. Potevi incontrare, in loro compagnia, uno scrittore come Pierre Klossovski o un filosofo come Gilles Deleuze. Vedevano assai di frequente un altro italiano integratissimo, il giornalista e scrittore Sandro Volta. Per Italo Calvino, nella sua lunga permanenza a Parigi come "osservatore" della Einaudi, Eleonora e Giancarlo sono stati una compagnia stimolante. Lui era un bell' uomo, alto, magro, aria vagamente dandy, allergico alle mode "ricevute", conversatore estroso e pacatamente ironico. Lei era una cronista aggiornata, una sorta di catalogo vivente di ciò che "si prepara", che si può leggere o vedere. Vivevano in una rara consonanza di gusti. In anni lontani, trascorrere con "i Marmori" due ore al Marché au puces era come ascoltare una singolare lezione d' eleganza. La loro casa (specie quello che era stato lo studio di Giancarlo) è arredata un po' come una soffitta fin- de siècle. Giancarlo è morto nel 1982, a cinquantasei anni. Dire che Eleonora si sia dedicata alla sua memoria sarebbe farle torto: la sua collaborazione a questo giornale testimonia d' un impegno professionale senza lacune. E tuttavia le si deve quasi interamente ciò che resta del ricordo di suo marito. I materiali da lui lasciati, i libri che aspettavano una rifinitura conclusiva sono stati ripresi, decifrati, collezionati da lei, la sola persona cui questo lavoro potesse spettare. Un libro postumo di Marmori, La bellezza è difficile, che raccoglieva nel 1982 per Laterza i momenti e i personaggi dell' arte europea raccontati da Marmori, non sarebbe mai uscito senza il suo lavoro di sapiente ricucitura. E così Gabriele, un romanzo pubblicato nel ' 91 da Mondadori, e dedicato al pittore Dante Gabriele Rossetti e alla confraternita degli artisti "pre-raffaelliti".

    RispondiElimina
  46. Ho un poco tagliato perchè veniva rifiutato automaticamente.Termino saltando ancora: "Come si è detto, Topor è anche uno scrittore (ma noi preferiamo il disegnatore e il grafico). L' ultimo suo libro raccoglie, come dicevamo prima, una cinquantina di racconti brevi o addirittura telegrafici. Alcuni sono esilaranti, come la storia di Shaen Baxter, una giovane public relations di una casa di moda newyorkese che improvvisamente decide di entrare in convento e diventa una suora modello, fino al giorno in cui si innamora perdutamente di papa Giovanni Paolo II, entrando in una terribile crisi. O quello che dà il titolo alla raccolta ("il più bel paio di seni del mondo") in cui un giovanotto atletico si trova improvvisamente dotato dei seni prosperosi di una ragazza che li ha persi nell' ascensore. Doppia metamorfosi che fa il gioco di entrambi, poiché la giovane donna, liberata dal petto ipertrofico, potrà sottrarsi alle insidie dei "machos" libidinosi, mentre l' uomo, grazie alla sua singolarità anatomica, avvierà una carriera di intraprendente playboy. Non tutti i racconti sono però della stessa vena: alcuni sono francamente volgari, altri banali. E' vero che per apprezzarli bisognerebbe ascoltarli dalla bocca di Topor, che li legge come fossero barzellette, intercalando fra una frase e l' altra uno scoppio di ilarità. La sua è una risata sardonica, quasi un nitrito, dirompente e inconfondibile: non a caso Werner Herzog l' ha sfruttata per introdurre un contrappunto assurdo nel suo "remake" di Nosferatu".

    ELENA GUICCIARDI

    Ecco, sperduto in questo variegato contesto sto cercando di trovare delle immagini del Nostro esposte nella già più volte citata mostra parigina del 1986.

    RispondiElimina
  47. Ciao. Quando dici "affare tra bibliotecari" parli del prestito interbibliotecario.
    In quel caso deve essere una biblioteca a richiedere il prestito, e poi a prestare il libro a te.
    Ma non è questo il caso (è una biblioteca estera).
    Alla BNF il periodico esiste, e l'annata 1986 dovrebbe essere completa. Ho letto che fanno "riproduzioni sotto certe condizioni", non conosco le loro politiche ma non credo che ti invieranno delle foto via e-mail, a meno che l'oggetto non sia già digitalizzato e disponibile online.
    Siccome hai detto che tuo cognato va a Parigi, penso che la cosa più semplice sarebbe passare direttamente in biblioteca a sentire se è possibile avere degli scan o fotocopie, vista anche l'esiguità del fascicolo.
    Siccome sul catalogo non ho potuto vedere quale singolo fascicolo contiene la mostra di Topor ma solo la consistenza (nell'86 mi pare che non ci siano lacune), tuo cognato dovrà chiedere di esaminare l'intera annata.
    Una precisazione: io ho detto che in Italia questo periodico non c'è, ma potrebbe anche essere in una delle tante biblioteche (grandi o piccole) che ancora non hanno riversato i loro cataloghi nell'OPAC [Online Public Access Catalogue] del Servizio Bibliotecario Nazionale. In tal caso non resta che cercare con pazienza sui cataloghi locali (che possono essere online o cartacei). Ovverosia andare a cercare nelle varie biblioteche che, a senso, potrebbero averlo.
    La prossima settimana passerò alla Fondazione Ragghianti (unica realtà locale che mi viene in mente sulla storia dell'Arte), che è in SBN ma può darsi che non abbia ancora riversato in rete tutto il suo patrimonio. Nel caso lo avessero chiederò se è possibile scannerizzare o fotocopiare, perché loro non prestano.

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    Risposte
    1. "tuo cognato dovrà chiedere di esaminare l'intera annata."

      Oppure, che gli portino il fascicolo sulla mostra di Topor.

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    2. Qui a Modena esiste una boblioteca specializzata nel ramo artistico , ossia "Poletti": pittura ,scultura ,ecc, ecc. dove ho già consultato un paio di cataloghi di mostre italiane di Topor, tipo quella del 1997 a Torino, allestita poco dopo la sua morte avvenuta in aprile di quello stesso anno. Ma ovviamente tutto quando è in sola visione, niente prestito.Proverò a chiedere se hanno il fascicolo che mi/ci (spero, anche se per sola empatia) interessa, o comunque una copia telematica.
      Mio cognato Luciano- fratello di mia moglie- (anni 70) andrà again and still again in Aprile a Parigi. poi ci tornerà in Giugno e settembre /Ottobre: lo fa per passione, per amore di quella città vista sempre come turista. Andarci ad abitare, anche solo per qualche mese sarebbe un'altra cosa, lo testimoniò Italo Calvino in una bella intervista video degli anni 7O che si trova con facilità in rete ( io la conosco ormai a memoria).Il turista è senza pensieri e vive una sorta di fugace transizione in un mondo in bilico fra il reale e l'immaginario, chi ci abita anche solo come pensionato senza impegni, inevitabilmente viene a scontrarsi con le difficoltà del vivere quotidiano.
      MIo cognato Luciano già in Ottobre dell'anno scorso mi cercò e trovò a Parigi un bel saggio su Topor.Il bello è che a lui Topor non piace.... Al sottoscritto Topor interessa invece molto ( mi piace? dipende).
      Sono veramente visceralmente coinvolto nella sua vita artistica ( eh, son fatto così) e di lui vorrei capire fino a che punto fosse sincero nel disegnare o dipingere i suoi temi dell'orrido e del "disturbante".
      Non ci riuscirò mai.

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    3. Tomaso, mi sa che non ce l'hanno. Se ho cercato bene, alla Poletti hanno solo quello del 97 che hai già visto.
      Nel Polo modenese non c'è molto. Forse questi sono interessanti, specie il catalogo dell'86 perché coincide come tempi con la mostra francese:

      https://www.bibliomo.it/SebinaOpac/Opac?action=inventory&bib=MODCR@CARPI-Comunale%20A.%20Loria&docID=8

      https://www.bibliomo.it/SebinaOpac/Opac?action=inventory&docID=6

      Bonne chance :)

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    4. Allora, ho provato a contattare La Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi compilando tutto quanto mi hanno richiesto. ho dovuto alterare leggermente la realtà per quanto riguarda la mia attività di lavoro ( pensionato non è contemplato) dichiarandomi "etudiant" ( lo potrei essere, della terza età).Sono riuscito ad arrivare alla fine con l'aiuto di mia moglie che il francese lo sa meglio di me visto che l'ha studiato in apposito istituto linguistico e poi usato in sede lavorativa ( interscambi con l'estero).Tutto bene quindi. ma..... la mia cittadinanza dovrebbe essere... francese!
      POichè sono indubitabilmente italiano, torno a casa con la coda tra le gambe e le pive nel sacco!
      Ora mi devo informare se andando a Parigi ( mio cognato) essendo italiano può usufruire dei servizi della biblioteca non essendo uno studente e neppure un insegnante.
      Staremo a vedere.

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  48. Mi è arrivato questo messaggio dalla Biblioteca Nazionale francese di Parigi:Cher(e) client(e),

    Nous vous remercions d'avoir créé un compte à la BnF.

    Votre numéro de client : WEB-00025249
    Votre alias : tomasoprosperoturchi

    Une vérification de votre justificatif est nécessaire pour vous faire bénéficier du tarif étudiant (réduction de 25 % si vous êtes âgé de moins de 35 ans).
    Un message de confirmation de votre statut étudiant vous sera envoyé dès sa validation et vous pourrez alors bénéficier de votre réduction.

    Vous pouvez envoyer votre justificatif à : reproduction@bnf.fr ou le faxer au 33(0)1 53 79 42 60 ou nous le faire parvenir par courrier à l'adresse ci-dessous, en
    indiquant votre numéro client :

    Bibliothèque nationale de France
    Département de la Reproduction
    Quai François Mauriac
    75706 Paris cedex 13

    Cordialement,

    Le service Clients

    Bibliothèque nationale de France
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    You will receive a confirmation of your student status as soon as it will be validated. You will then be able to benefit from your discount.

    You can send your student certificate at : reproduction@bnf.fr or fax it to the following number 33 (1) 53 79 42 60 or send it by mail to the address below, indicating your customer number:

    Bibliothèque nationale de France
    Département de la Reproduction
    Quai François Mauriac
    75706 Paris cedex 13
    France

    Thank you for trusting us,

    The Customer Service

    Bibliothèque nationale de France
    Reproduction Department

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  49. Ma io come pensionato che posso fare??
    L'Interpol è già sulle mie tracce??

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    Risposte
    1. i francesi sono molto possessivi.
      una volta cercando dei fumetti mi imbattei in non ricordo più cosa, se saggio su un fumetto o autore di fumetti, o fumetto in francese e...
      lessi che non facevano spedizioni fuori dalla Francia...

      Elimina
  50. Tomaso ma non riesci ad appoggiarti al servizio di prestito interbibliotecario internazionale di una biblioteca dalle tue parti?

    cmq non so se è quello che cerchi ma qui ho trovato una copia autografata del Journal des beaux-arts (solo 8 pagine se non ho capito male)
    http://www.abebooks.fr/Journal-beaux-arts-TOPOR-Roland-Ecole-nationale/10156988988/bd

    che poi sarebbe questa libreria qui: http://www.librairie-aichelbaum.fr/c/portal/layout?p_l_id=PUB.1008.1

    qui anche: https://www.chapitre.com/CHAPITRE/fr/BOOK/topor-roland/journal-des-beaux-arts,57924616.aspx

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  51. Advent Child: grazie anche per il tuo impegno, ti sono grato. Sembra dunque che questa pubblicazione consti solo di 8 pagine ( che io desidererei prima visionare). Ma queste vendite da parte di librerie antiquarie non solo non mostrano nemmeno una figura, ma nemmeno ne fanno una semplice descrizione.Questo taglia ,per me , la testa al toro, nel senso che in questa direzione non posso certo proseguire.Rimane l'altra ipotetica via da seguire , ossia vedere la rivista incriminata pagina per pagina sullo schermo del computer:sempre che sia una cosa fattibile. Mah??

    RispondiElimina
  52. Tomaso, guarda, il consiglio di AdventChild può essere giusto, anche se come ti ho detto sopra, non mi focalizzerei sul prestito interbibliotecario che costa soldi e comporta dei rischi ma solo sull'invio di riproduzione.
    Prova a farla richiedere dalla biblioteca Poletti o dalla comunale di Modena.
    Comunque resto dell'idea che la cosa più semplice sia approfittare del viaggio di tuo cognato. Una fotocopia di 8 pagine si fa presto, e ti elimini le spese.
    Ma in ogni modo, questo fascicoletto ti intrippa proprio...
    Non vedevo tanto entusiasmo per dei libri da quando ho catalogato i 28 volumi dell'Encyclopedie di Diderot in edizione lucchese (1758-1776)!
    Ma hai già visto il catalogo che hanno alla comunale di Carpi e di cui ti ho messo il link sopra? La mostra di Milano dell'86 era antologica pure quella e sono credo 200 pagine. Dovrebbe essere interessante.
    Poi tuo cognato che va sempre a Paris un amico francese che gli regga il moccolo e si faccia prestare il libercolo ce l'avrà, nel caso che la biblioteca non ammettesse prestiti o riproduzioni a les Macaronis. :)
    Vedo che il link al catalogo dell'86 non funziona. Ti copio la scheda:

    Monografia
    Testo a stampa (moderno)
    Codice SBN MOD0041133
    Descrizione *Topor / a cura di Gina Kehayoff e Christoph Stolzl
    Milano : Mondadori, 1986
    255 p. : ill.,tav. ; 32 cm
    Note Catalogo della mostra tenuta a Milano, settembre-novembre 1986
    Tit. ed. tedesca: Topor, Tod und Teufel
    Primo Autore Topor, Roland
    Autore secondario Kehayoff, Gina
    Stolzl, Christoph
    Soggettario BNI Firenze Topor, Roland - Esposizioni - 1986
    Classificazione Dewey 741.092 DISEGNATORI
    Lingua italiano
    Luogo pubblicazione Milano
    Editori Mondadori

    Inventario 57668
    Collocazione Cr 741.092 TOP

    CARPI-Comunale A. Loria

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  53. Ora voglio ringraziare Sauro per la sua pazienza visto che ci siamo trasformati in un banco prestiti!
    Solleciterei commenti kriminaliani perché voglio imparare qualcosa sul personaggio di Tony Logan.
    E' apparso il mio commento Americano con annessa propaganda saurista e link.

    http://pappysgoldenage.blogspot.it/2016/01/number-1847-crime-doesnt-seem-to-pay.html

    Chiunque osi leggerlo (nel mio inglese stentato) is in for a bad headache!
    Ora vediamo se visiteranno questo blog anche dal Lontano Uaiomìngh!
    :D
    Bonanotte.

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    Risposte
    1. Naturalmente sono io che ringrazio voi.

      Domani, lunedì, dovrebbe sucire il nuovo post.

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  54. Ciao ho letto con interesse ascesa e caduta sia di stile che editoriale di Kriminal,che a quanto mi sembra di aver capito un po' per la periodicità un po' per l'annacquarsi della sua cattiveria è andato sempre più scemando,confesso di averne letto pochissimi numeri ma sicuramente mancando i due grandi Magnus e Bunker questo ha portato alla fine della collana.Come sempre grazie per questi bellissimi articoli.
    D come Davide,ciao.

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    Risposte
    1. Caro Davide come Davide & Golia, ti rimane da leggere il post dedicato a Magnus, il disegnatore di Kriminal e Satanik: http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/11/la-realta-aumentata-di-magnus.html

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  55. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  56. Sempre amato il cinismo surreale di secchi. Mentre oltreoceano difendevano gli indifesi e si impegnavano in eterni filarini platonici con fidanzate in tailleur, da noi gli eroi prendevano della fica e ammazzavano chiunque a coltellate. Italiani brava gente

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  57. Confesso che non ho mai letto questo personaggio. Negli anni '60 non ero ancora nato. Ora capisco perche' li chiamavano fumetti "neri". Ma anche Diabolik (che non ho mai letto) era cosi violento? Furti, assassini, stupri, acido in faccia, cinismo, sadomaso, quasi porno. Decisamente non il mio genere no.

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  58. Maurizio ti consiglio di rivalutare Kriminal che è uno dei migliori fumetti italiani. Diabolik non è così "cinico" e nemmeno così ironico.
    Kriminal è la variante "heavy metal" di Diabolik. Presenta componenti di critica sociale, con un sottofondo di grande ironia e molte storie sono ancora freschissime e godibili.

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