lunedì 18 aprile 2016

A LETTO CON UNA DIVA


Per alcuni settimanali femminili ho intervistato diversi ministri della Repubblica, ma misteriosamente mi sono divertito di più con le ragazze dei servizi di nudo per la rivista "Fox Uomo". Avevo lavorato alla progettazione di questo mensile, firmando poi come "consulente per i contenuti". Sono rimasto il primo anno, tra il 2002 e il 2003, durante il quale Fox vendeva più di 300 mila copie.

Nel primo numero, ho pubblicato un articolo ironico sulle zone erogene femminili.



Fiorello mi ha fatto uno scherzo telefonico dal programma radio che conduceva, fingendosi un ingenuo lettore che voleva mettere in pratica i consigli erotici con la moglie Cracovia (qui si è tradito perché la moglie Cracovia gliel'avevo già sentita citare altrove). Anche Panariello aveva fatto del facile umorismo sfogliando la rivista nel suo programma del sabato sera.

Non ricordo bene chi avevo intervistato delle ragazze pubblicate e dato che non firmavo mi è impossibile rintracciarle. Peraltro le interviste erano brevi o inesistenti: non l'avevamo fatta neppure a Aida Yespica, benché le avessimo dedicato il suo primo calendario quando ancora non era conosciuta.



Tra il 2006 e il 2007, prima di tornare a "Fox Uomo" (che nel frattempo aveva perso la verve ironica iniziale), avevo lavorato al restyling del settimanale femminile "Viversani & Belli". In quel periodo ho fatto un servizio con Belen Rodriguez: per 40 minuti sono stato costretto a guardarla senza vestiti mentre la truccavano. La vediamo qui sotto, in una foto zanzata dal web. 

"Quando mi innamoro sono sempre fedele al mio uomo".



Nel 2007 sono tornato per qualche tempo a Fox, che nel frattempo aveva completamente cambiato format, ma a me non interessava: mi occupavo soprattutto dei servizi di nudo. Riporto i brevi testi di queste interviste perché sono sicuro di averli scritti proprio io, dato che adesso mi firmavo: le prime con uno pseudonimo e poi, cosa più unica che rara quando scrivo per i giornali, con il mio vero nome (mi ero finalmente deciso a dare l'esame di Stato per diventare giornalista professionista e, a torto, pensavo servisse a qualcosa fare vedere il mio nome stampato). In genere le ragazze da fotografare le portava quel pazzoide di Fabrizio Corona.
Molte delle foto che seguono sono pescate dal web, anche se non sono state necessariamente pubblicate da Fox. Insomma, ho messo quello che ho trovato. Le fonti sono "For Men", "Calendario Pirelli", "Max", "Gq", "Maxim", "Matrix", "Playboy" eccetera.

Ripeto che, invece, le interviste sono tutte mie.


Giugno 2007 
Margareth Madè

Quando intervistai l'attrice siciliana, poi divenuta famosa per il film "Baaria" di Giuseppe Tornatore, si faceva ancora chiamare con il suo vero nome: Margareth Tamara Maccarone. Volevo consigliarle di trovarsi un nome d'arte, ma era così sofisticata che non ne ebbi il coraggio.

"Fino a 15 anni ero una ragazza tutta "casa e chiesa". Pensa che il mio fidanzatino di allora, quando caminavamo in strada, mi imponeva di tenere gli occhi abbassati!".

"Un uomo non deve fare complimenti poco eleganti, dirmi che sono "bona" oppure "una bella...", come si dice?".





Agosto 2007
Isabella Orsini

Attrice e nobildonna, ha sposato un principe belga.

"Oggi si mostra tutto e io ne sono felice perché sono un'esteta: adoro vedere il corpo di una bella ragazza o di un bel ragazzo. Però si potrebbero fare film che ci facciano sognare, con situazioni meno esplicite".

"Avevo perso la testa per una persona che non mi piaceva né esteticamente né moralmente e che era più grande di me, eppure quando schioccava le dita io cadevo ai suoi piedi e facevo tutto quello che voleva".



Ottobre 2007
Anna Falchi

Questa showgirl è stata una delle più simpatiche. Alla fine dell'intervista le ho detto: "Devo farti una proposta riguardo le foto...". E lei: "Quando hai detto la parola proposta ho subito pensato che volessi provarci. Guarda, se vuoi, puoi davvero provarci...".

Queste sono le citazioni tratte dall'intervista.



"Al giorno d'oggi tocca sempre alle donne prendere l'iniziativa perché gli uomini hanno sempre meno coraggio".

"L'approccio disastroso è quando neppure ti invitano a cena e ti zompano subito addoso. Ci vuole aggressività e coraggio, sì, ma bisogna seguire un iter".

"Be', faccio sesso in macchina". 

"Una notte di follia si può perdonare. Scagli la prima pietra chi non ha mai tradito".




Settembre 2007
Camila Morais

Showgirl di programmi sportivi. Poco prima del sevizio fotografico: "Guarda come mi hai fatto diventare rossa!". Per la verità non si vede mica. "È che sono truccata, amore". 

"Secondo i giornalisti tutte le donne belle vorrebbero mettersi con un calciatore! Io sono una modella, sono in Italia da due anni e non sono mai andata con un calciatore".





Laura Barriales 

Showgirl e conduttrice di diverse trasmissioni della Rai e di Mediaset.

"In generale, se rifiuti un invito a cena a uno spagnolo non ti richiama più. Un italiano, invece, continua a ripeterti l'offerta ogni cinque minuti (Ma sei proprio sicura che non vuoi venire? Guarda che ti porto in un bel posto!). Fino a quando sei costretta ad accettare".



Dicembre 2007
Nora Amile

Protagonista della prima edizione de "La pupa e il secchione".

"Sono stata due mesi con un tipo che poi è diventato troppo ossessivo e allora ho inserito la retro. Lui è impazzito! Chiamava trenta volte al giorno, me lo ritrovavo ovunque: all'Hollywood, al The Club e poi fuori al parcheggio. Un'esperienza allucinante alla Psycho".



Maria Mazza

Shwogirl e attrice. 

"Quando frequentavo l'università c'erano molte studentesse che andavano con i professori e studenti con le professoresse. Se uno pensa che quella sia la strada, faccia pure. Ma c'è anche chi fa carriera grazie al proprio talento".



Gennaio 2008
Iaia De Rose

Showgirl e attrice.

"Ognuna è libera di regolarsi come crede, non sta a me giudicare. La persona a cui darla non è facilmente identificabile. Chi può essere? Il regista, il produttore o il direttore di rete? Non hai mai una garanzia perché si devono intersecare tanti pareri. Se non hai una buona preparazione o qualcosa che ti distingue vai comunque a casa".



Margherita Praticò

Showgirl.

"A me la chiedono buttandola sullo scherzo, con frasi tipo 'quando me la dai?'. E io, rimanendo sullo scherzo, rispondo: mi sa che non la vedi proprio".



Dani Samvis

Attrice e showgirl.

"Se uno mi tradisce, lo meno e gli spacco la macchina. Così impara a prendere per il culo la gente".

"Della bellezza di un uomo me ne frego. Biondo o negro che sia, deve avere la voglia di costruire qualcosa".

"Nel sesso mi piace rischiare: una volta l'ho fatto in ascensore. Senza bloccarlo tra i piani, altrimenti il pericolo di essere scoperti dov'è?".



Febbraio 2008
Regina Fioresi

Showgirl.

"Chi si avvicina per dirmi 'sei una bella figa' lo escludo subito". 

"Mi piacciono i preliminari: per me sono la cosa più importante. Questo se hai tempo, altrimenti anche 'veloce' va bene".


Sara Ceccarelli 

Attrice.

"Per l'uomo che mi sta vicino rappresento un secondo lavoro. Praticamente deve timbrare il cartellino ogni sera. Non so quanto possiamo entrare nei dettagli in una intervista... mi piace l'uomo che mi fa di tutto, salvo una cosa".



Michelle Ferrari

Pornostar.

"Da piccola, prima di fare petting con i maschietti, sperimentavo con la mia amica del cuore: sono bisessuale da sempre".



Marzo 2008
Letizia Filippi

Showgirl famosa soprattutto per un flirt con Cristiano Ronaldo. Successivamente è stata coinvolta negli scandali sessuali di Silvio Berlusconi, con l'accusa di avergli procurato alcune ragazze.
 
"Se uno mi tradisce non lo voglio sapere. Io non tradisco, ma se dovessi farlo non lo direi". 



Aprile 2008
Chiara Giallonardo

All'epoca era una delle conduttrici storiche di "Mezzogiorno in famiglia" su Rai 2, oggi fa "Linea verde" del sabato.

"Ho una fantasia un po' folle: non mi spiacerebbe farlo al centro del campo dello stadio Olimpico. Vuoto, possibilmente. L'enormità di quello spazio mi dà un non so che".

Ylenia Baccaro

Conduttrice di "Radio 105".

Hai 20 minuti per un'intervista?

"Ho fatto sesso con sconosciuti. Chi non ha mai avuto una relazione sessuale con una persona incontrata appena 20 minuti prima? È successo nei posti più disparati, dal parcheggio all'uscita della discoteca, con il rischio di venire scoperti".

I 20 minuti peggio giocati della mia vita.


Maggio 2008

Francesca Lana
Attrice. In seguito sarà accusata di avere fatto conoscere alcune ragazze a Silvio Berlusconi, facendo anche pressioni sulla sua amica Manuela Arcuri per organizzare una cosa a tre. Se non ricordo male, me l'aveva presentata Giampaolo Tarantini.
 
"Ottenere un ruolo importante senza dover pagare pegno sarebbe un sogno, però le cose vanno in modo diverso".

"Quando frequenti uomini grandi non puoi fare cose tanto semplici, per esempio... va be', ci siamo capiti".

"I rapporti occasionali si hanno solo con i belloni tutto palestra e niente cervello. E senza tanti preliminari. Io li tratto come loro trattano le ragazze".





Regina Salpagarova
Showgirl, già Miss Grecia.

"Il sesso orale, sia riceverlo che farlo, lo adoro per il forte legame che crea. L'unica cosa più intensa è la doppia penetrazione".



Giugno 2008
Claudia Rossi


Modella e scrittrice, autrice del libro "Prometterla a tutti, non darla a nessuno".

"Tutte le volte che mi ero proposta come me stessa, sono stata scartata per ragazze meno belle e preparate. Quando, invece, sono più frivola, più 'troietta', vengo presa subito. Solo dopo che ho ottenuto il lavoro chi mi ha scelto si rende conto che non può spuntarla".

"Con me ci provano anche le donne di tutti i settori, comprese le truccatrici".

"Le modelle che si prostituiscono saranno otto su dieci. Ma non lo fanno solo le modelle professioniste, anche le studentesse e le avvocatesse, per esempio".

"Io per una notte ho ricevuto offerte molte alte, sui 10 mila euro".



Rosy Dilettuso

Vincitrice de "La pupa e il secchione"

"Sono un po' stronza. Dopo essere stata accontentata, posso dire: va bene, continua da solo. Mi è capitato di lasciare qualcuno in mutande".



Luglio 2008
Eva Collini

Showgirl.

"Adoro ricevere baci in tutto il corpo. Il mio uomo, quando mi ama, non deve scartare nessuna parte di me, deve baciare dappertutto".

Avrei preferito una risposta più diretta, come: "Mi piace essere baciata proprio lì"...

"Per carità! Mica lo puoi scrivere così".



Agosto 2008
Asta Raiceviciute

Modella e testimonial di spot pubblicitari.

"Se per quanto riguarda il come non ho cose particolari da dire, diverso è il caso del dove. Lì sono piuttosto birichina, in effetti. Per esempio, una notte l'ho fatto sulla panchina di un parco di Milano. Mi è capitato anche sul cofano dell'auto, abbastanza al sicuro in mezzo al bosco. Il timore di essere scoperta dà una scarica di adrenalina in più, facendomi aumentare l'eccitazione".



Iuliana Ierugan

Letterina di "Passaparola".

"So di non essere originale, ma una 'perversione' che mi eccita è l'idea di essere vista. Un pomeriggio, all'aperto sull'Isola dei gabbiani (in Sardegna), eravamo nel pieno dell'azione quando, all'improvviso, è sbucata un'intera famiglia a cavallo!"

"La mia fantasia? Una situazione che va al di là del rapporto tradizionale a due". 

E nella realtà come è avvenuto? Due donne e un uomo o viceversa?

"Lo potrei confidare a te, ma non per pubblicarlo su una rivista".



Settembre 2008
Benedicta Boccoli 

Attrice.

"Al giorno d'oggi il tradimento è una cosa che si può accettare. È impossibile avere un'ipoteca su una persona. Io non vado a indagare se lui fa delle scappatelle. Non voglio saperlo: quella è una cosa che appartiene a lui, non a me. Piuttosto, cerco di lavorare sul rapporto, se ce qualcosa che non va tra noi".

Si dice che le donne dello spettacolo la diano per fare carriera...

"L'organo femminile ha sempre fatto girare la testa agli uomini e fa girare anche tutto il mondo. Però bisogna saperla dare. Con professionalità e solo alle persone giuste".




Reda Lapaite

Showgirl.

"Adoro l'acqua e quindi farlo... in mare! Stando in piedi, con lui che mi sostiene. Occorre che l'uomo sia forte".



Ottobre 2008
Carla Velli

Tronista di "Uomini e donne".

"Dei sex toy faccio un uso moderato, ma lo faccio. Li uso con un uomo e, soprattutto, da sola".

"Proposte indecenti mi sono capitate in questo ambiente come quando lavoravo nel bar o a scuola. Dipende: se lui non mi piace, non c'è storia".

"Quando posso vado in Venezuela. Gli uomini del posto, anche se li incontri solo per un'ora di sesso, sono dolci e teneri. Ti senti una principessa".

"L'ultima volta che ho fatto la stronza è stato poche settimane fa. Stavo con una persona che si credeva un gradino al di sopra per la sua avvenenza, allora io ho cominciato a frequentare anche un paio di amici suoi. Che a quanto pare, in quei momenti, se ne fregavano altamente della sua amicizia...".



Novembre 2008
Bambola Ramona

Showgirl.

"L'unico posto strano in cui l'ho fatto è stato sulla lavatrice, spenta peraltro. E la mamma di lui ci ha anche beccato!".



Dicembre 2008
Jessica Pontearso

Ragazza Billionaire a Porto Cervo e showgirl.

"Lo scrivi che non ho il seno rifatto? Ho la terza e nel mio fisico minuto risalta molto".



Keyla Espinoza

Attrice.

"La mia fantasia erotica è la stessa delle mie amiche: farlo con un'altra donna. Magari è il fascino delle cose 'vietate' o il fatto che le donne siano più belle e dolci".



Be', la sfilata delle donne non freddolose è finita.

Clicchiamo pure sulle piccole icone sottostanti dei nostri social media preferiti, per pubblicizzare questo post atipico.

46 commenti:

  1. Risposte
    1. Hai ragione, ma non avevo voglia di andare a rivedere la loro filmografia.

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  2. Dovrò stare attento per evitare che nipotini e loro amichetti inavvertitamente mentre smanazzano sul computer non clicchino su questo post.
    Va beh, io non mi scandalizzo ma solo mi chiedo quale è il senso di questo post dedicato alle nudità femminili.

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    1. Tutto va bene purché Sauro ci risparmi per una volta il disco rotto dei disegnatori che ricalcano le foto e della rivista di soli fumetti senza redazionali che sarà sicuramente un successo.

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    2. Giusto, mi ero dimenticato di scriverlo in questo post: morte ai fumetti fotografici e ai redazionali.

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  3. Occhio Sauro che forse dovresti mettere la visibilità ridotta al blog visti i contenuti di questo post (quella che quando apri la pagina ti dice la pappardella "occhio che ci sono immagini di nudo [...] si vule proseguire?"), oppure censurare le tette.
    Non so quali siano le ripercussioni da parte di blogspot ma ricordo che un anno fa ci fu un po' di casino per queste cose, e ad esempio il DocManhattan (http://docmanhattan.blogspot.it/) "filtra" le immagini più risquée.

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  4. Foto di nudi e seminudi. Chiacchiere su sesso ed erotismo: tipo con chi lo faccio... quando lo faccio... come lo faccio... dove lo faccio...
    Ma perché lo facciano si sa? Pubblicità? Boh, mistero!
    Il corpo nudo è sempre bello e vero: è nudo corpo della nudità.
    Il nudo non sempre.
    Nell'arte visiva, per "costruire" un nudo che corrisponda alla bellezza della nudità, i corpi non bastano: ci vogliono artisti speciali.
    Ma per mostrare il corpo come mamma lo ha fatto, basta invece lo scatto che mamma vi diede
    (come, quando, dove e perché non si sa: nell'incertezza... era in posa il papà).

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  5. Mi pare di capire non si tratti di foto, ma di disegni ricalcati da foto e poi colorati per finire in una rivista a corollario di redazionali.

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  6. Immaginate la faccia di un disegnatore come Greg Land o Ed Benes che ha preso l'ispirazione per anni da quelle che credeva foto di signorine discinte ed invece erano disegni di colleghi.

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  7. Dago era una spia nel regno della crudele regina Belena. Era spesso scambiato per lo scemo del villaggio, ma aveva occhi ed orecchi - una collana , a dirla tutta, che si era fabbricato giocando all'allegro chirurgo - e neuroni non ossidati. Aveva capito che Tarantino l'Oscuro - un mercante di carne ricco come la regina - avrebbe dato tutte le sue ricchezze per sostituire i suoi arti artificiali con quanto aveva perso in guerra ed in prigione. Tarantino era un credulone in tempi in cui la magìa era la scienza e l'astrologia un tutt'uno con la astronomia. Dago chiese a Tarantino di salire la collina fino al rudere del castello del compianto conte Saurus, un necromante che secondo la leggenda aveva preso in giro una fata di lui infatuata ed era stato trasformato nella corolla di un fiore alpino, dove avrebbe dovuto disegnare braccia e gambe su di una pergamena trasparente appoggiata ad un arazzo raffigurante una battaglia fino a che non fosse ricresciute le perdute gambe.
    Nel frattempo Dago avrebbe ripulito il palazzo del mercante tontolone.
    E lo avrebbe fatto davvero se non avesse trovato a guardia del tesoro un demone cannibale nomato Korono. Forse Tarantino non aveva perso le gambe in battaglia o al gabbio e forse non aveva torto nel credere nel soprannaturale.

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  8. JJJ era furibondo e fece a strisce l'articolo, non potendo fare a strisce il giornalista.
    - Che significa uomini + grandi ? Che May Parker, la Bambolona ha frequentato solo gifanti ? -
    Era una domanda retorica, ma l'implume Saul Olsen non aveva il coraggio di rispondere a tono e prese a fissarsi la punta delle scarpe.
    - Vecchi ! Sacripante ! Vecchi ! Io sono + vecchio di te, Olsen, non + grande, nonostante i miei capelli a spazzola alti un km ed i tuoi che sono il minimo sindacale - riprese l'editore - Abbiamo combattuto una guerra per permettervi di andare in giro e di dire pane al pane e vino al vino ed avete paura delle parole ! Vecchio non è male. Non è solo + vicino alla morte. Significa che è in giro da tempo. Coriaceo. Con tanta passione per le cose. -
    Non per la prima volta Olsen pensò che non ne poteva + di quello scrivere redazionali per una rivista ripiena di confessioni di signorine discinte che confessavano di aver amato uomini + grandi. Se ne avesse avuto il coraggio, sarebbe tornato al tavolo luminoso a ricalcare le foto di signorine discinte per sistemarle nella gabbia di un fumetto.
    Se solo Ragazze in Gabbia avesse venduto a sufficienza...So goes life.

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  9. E Dio creò l'Aerografo! (o quelle robe di computer che ci sono adesso).
    Mai viste quasi tutte queste tipe, io non guardo la TV. Sono rimasto a Nina Hartley.

    Per fare un po' di vera pornografia potevi mettere la foto e un estratto dell'intervista a Gasparri... Tanto per qualche monosillabo in più non ti allungava troppo il post!

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    1. Il fatto che una donna faccia dei servizi fotografici "senza veli" non significa, nella stragrande maggioranza dei casi, che sia anche interessata a fare del porno.

      Tranne nel caso di Michelle, che in effetti faceva il porno come mestiere sin dall'inizio, nessuna delle altre ha mai fatto qualcosa del genere.

      Alcune erano assolutamente ingenue.

      Altre, invece, erano scaltre.

      Non bisogna generalizzare: spogliarsi non vuol dire niente.

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    2. Mah, a giudicare dai commenti a loro attribuiti ( sempre che siano veri, non l'ho capito ) , tanto ingenue non mi sembrano !

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    3. Ho scritto esattamente quello che mi hanno detto e così è stato pubblicato dalla rivista.

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    4. Sam, ma se tu fossi una bella ragazza che nel 2006 tenta di fare televisione o cinema, cosa t’inventeresti? Non c’era scampo, credo. Oggi secondo me è diverso, oggi puoi farti fotografare in maglietta e calzoncini e rilasciare anche interviste sui tuoi fumetti preferiti. L'ingenuità è nel voler fare televisione o cinema, mica nel parlare di sesso!

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    5. Le ragazze di oggi parlano come i maschi, non bisogna scandalizzarsi.

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    6. Non mi sono spiegato bene : per commenti "veri" intendevo anche se le ragazze parlassero sinceramente: a me, molte risposte , danno l'idea di fintissime, di risposte studiate per attirare l'attenzione e dare al pubblico quello che vuole sentire.
      Perché è vero che le ragazze di oggi sono più disinibite di una volta ( ma mica tutte: ne ho conosciute anche di più tradizionaliste) ma che una dica tranquillamente su un giornale di essere una mezza lesbica che da bambina faceva " esperimenti" con l'amichetta del cuore prima che col fidanzatino, mi lascia alquanto perplesso.
      No, davvero, quante donne direbbero una cosa simile pubblicamente ?
      Ma probabilmente sono io ad essere un ingenuo sempliciotto.

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    7. Quella che ha dato la risposta che citi è Michelle, l'unica pornostar.

      Da lei è logico aspettarsi una sincerità assoluta a proposito di sesso.

      Anche perché è una ragazza acqua e sapone, malgrado lavori nell'hard.

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    8. Però Sam ha ragione lo stesso. Perché anche se sei una ragazza acqua e sapone che lavora nel porno, parlare sinceramente è difficile, quando sai che andrai in pubblico in foto, nuda e truccata a puntino.
      Io non so se parlare come i maschi sia una cosa di oggi, Sauro, cioè di solo oggi. Perché forse tutte si esprimevano da maschi anche sempre, cioè anche tanto tempo fa. Solo che prima le ragazze che riuscivano a esprimersi in pubblico così come i maschi erano meno e quindi scandalizzavano molto di più. E comunque, anche oggi, se una va a un colloquio serio di lavoro e parla da femmina, dopo tre secondi la rimandano a casa. E’ questo che secondo me che è un pochino scandaloso.

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  10. E dato che ha daffare il webquotidiano da pubblico vagamente otaku, ci piazza una glamourcarrellata di culi e tette tanto per anticiparci che Sauropiacealleragazze lo chiude... Uffff!
    Mi piacevaaa!
    Inutile discutere. OK. Quando lo pubblichi, dacci il link che correremo a leggere quanto scriverete te e soci.
    A parte questo: Sauro, ma come puoi pensare che un pubblico otaku, possa esserlo vagamente?

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    1. Lo so, Stefy, che i maniaci non lo possono essere "vagamente".

      Era una licenza letteraria, che magari poi cambio.

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    2. Perché non cambi idea? Hai un blog fantastico, partito in pochi mesi, Sauropiacealleragazze sta diventando un cult. Cos'è... non ti va di avere un blog di culto?

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    3. Mah, può essere che cambio idea.

      Nel post ho detto che probabilmente non se ne farà niente.

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  11. "Non bisogna generalizzare: spogliarsi non vuol dire niente"

    Appunto per questo parlavo di Gasparri, che sebbene non si spogli mai (grazie a Dio) è assolutamente osceno dall'alba al tramonto.

    In un'ottica otaku, che non so che vuol dire ma suona giusto per Gasparri, un brano della sua intervista l'avrei letto volentieri.
    Ma mi è già passata la voglia.

    Non mi si fraintenda, io rispetto moltissimo le donne che lavorano nell'hard, è un lavoro difficile.
    Ho citato quella che secondo me è la migliore.
    Per me avevano anche una certa capacità, come attrici, poi la moda dei video all-sex ha rovinato tutto.
    Ma tanto per me l'hard è come il fumetto, mi interessa solo quello dei miei tempi.

    Meglio loro, che queste sgallettate che partono con qualche servizio fotografico, e dopo qualche marchetta finiscono ministro della repubblica.

    Sto sempre parlando di Gasparri, ovviamente.

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    1. Delle donne dello spettacolo intervistate solo una (Michelle) lavora nell'hard.

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  12. Mi sembra sia sfuggito a tutti il solido collegamaneto con il fumetto di questo post, solo apparentemente eccentrico.

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  13. Aspetta, dai, non dircelo! Se c'è un collegamento sfuggito dobbiamo trovarlo noi! Dunque: è un collegamento solido... quello coi fotografari no, perché altrimenti lo avrebbe già trovato Luca... è un collegamento col fumetto... di questo post? Ha cambiato titolo (tanto per cambiare...)ora è a letto con le dive... èhò... l'umidità dell'aria... ma non dovevi fare un post sulle cosplayers delle tarzanidi?
    Trovato! Qualcuno lo ha trovato?

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  14. Ho trovato il collegamento, era veramente lampante. Si tratta di Gasparri!

    Infatti si chiama come il povero Franco Gasparri, noto attore interprete negli anni 70 di "Mark il poliziotto" e di parecchi fotoromanzi Lancio, nonché modello grafico per una delle prime serie a fumetti di Lanciostory (di quelle che scimmiottavano il Monello),che si chiamava "Ken & Dan" (ma lo sapete meglio di me).
    L'altro protagonista era modellato su un certo Kirk Morris, anche lui attore di fotoromanzi Lancio, ma a me ricordava il famoso Gil Cagné, Visagista delle Dive.

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  15. Secondo me il collegamento è dive – tarzanidi. Perché i fumettisti, quando disegnavano le tarzanidi, si ispiravano alle dive dei rotocalchi. E negli anni 2000, dato che le dive dei rotocalchi corrispondono alle ragazze intervistate delle foto che vediamo in questo post, le tarzanidi proprio tarzanidi (come quelle dei fumettisti delle tarzanidi) non ci sono più.

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  16. Ma è elementare, qui entrano in ballo Jacovitti e Topor, poichè entrambi erano esperti di donne nude disegnate e profondi conoscitori dell'epopea tarzanesca comprese le epigoni femminili!

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  17. Siete in grado di reggere una ennesima disamina di accadimenti collegati con questi due geni( Jacovitti e Topor)??
    Silenzio.... chi tace acconsente.

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  18. Nel mese di Marzo 1986, George Wolinski invita Jacovitti a Parigi per presenziare ad una mostra dedicata a Cocco Bill e il Nostro accetta. Françoise Corteggiani lo attende di mattina alla Gare di Lion, stazione dei treni parigina e terminus dei convogli che giungono dall’Italia. Al Bistrot della stessa stazione c’è forse anche Roland Topor che attende?
    Il grande e dissacrante illustratore conosce di certo i lavori di Jac e lo ammira soprattutto per la sua opera a luci rosse “Il Kamasultra”, arrivata anche in Francia in parte sotto forma di singoli fascicoli e in volume editi da “Artefact” nel 1983, mi pare in due diverse edizioni. Intanto Corteggiani e Jacovitti che non si sono mai incontrati prima e che quindi non possono riconoscersi a vista, hanno precedentemente concordato telefonicamente un “rituale” gestuale e sonoro per identificarsi. Così avviene e i due se ne vanno al bar per rifocillarsi: ecco, resoconti di quanto avviene dopo, se sono apparsi scritti da qualche parte , io non li ho rintracciati, nonostante abbia chiesto a destra e manca. Curioso che di questo particolare incontro ne venga l’anno successivo elaborata una versione fumettistica all’interno di una storia di Timoty Titan disegnata dal nostro Cavazzano e scritta dallo stesso Corteggiani: Il pianeta Jac, poi trasmigrata su “Il Giornalino” mi pare nel 1994. Nell’ambito di questo fumetto fantastico/avventuroso compare lo stesso Jacovitti in forma di personaggio, nella doppia parte di buono e cattivo. Proprio a causa di questa ambivalenza la storia assume un’aura grottesca, a volte cupa e stralunata. E in questo contesto avviene la ripetizione dell’incontro “vero” di di Jac con Corteggiani , questa volta nell’immaginario cartaceo con il magoHokus Pokus: i due per riconoscersi ripetono la stessa pantomima utilizzata dal Nostro e Corteggiani nel 1986 alla gare de Lion di Parigi!! Un omaggio al grande Jac dovuto anche al fatto che in terra di Molière il nostro non era sconosciuto,

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  19. ad esempio un suo lavoro, « Jak Mandolino » era già apparso sul mensile Zorry Kid della SFPI (Chapelle) nel 1970 e 1971, in Charlie Mensuel ( 1973) e nell’ album « Jacky Mandolino et Joe Balardo » co-editato da il quotidiano Libération e dalle éditions du Cygne, nel 1983. Anche se occorre precisare che in terra d’oltralpe il Nostro era apparso già a partire dal 1945 ( secondo me il documento dal quale traggo questo dato è errato [ se volete sapere il perché ve lo posso anche dire]) con la storia di Raimondo il vagabondo, che sembrerebbe presa pari pari da “Il Vittorioso” con lo stesso formato e i medesimi colori, ( tanto da far pensare che l’Ave o la GIAC avessero in Francia un’editrice gemella o quasi) se non fosse che tale storia effettivamente disegnata nel 1945 viene pubblicata sull’appena citato “Il Vittorioso” solo nell’anno successivo, ossia il 1946. In quel periodo Jac procedeva a tutto vapore e le molte storie a fumetti disegnate e ben rifinite dovevano rimanere in attesa, come lo straordinario “Oreste il guastafeste”, che partorito pure lui in quel fatidico 1945 dovrà attendere ben tre anni per andare in stampa. Che tempi!!

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  20. Comunque ritornando agli inizi anni ’80, Jacovitti in quel momento è ancora amareggiato per alcuni incomprensibili pregiudizi su di lui che hanno ancora una volta impedito a suoi lavori di essere pubblicati sul mensile “Linus” e sono quindi in parte rimasti nel cassetto. Alcune cose appaiono sporadicamente su supplementi di questo o quel giornale, come nell’allegato estivo del “Messaggero” che pubblica in bianco e nero una storia “ecologica” di Cocco Bill, mentre sul “Corriere dei Ragazzi” diminuito di formato ecco ancora Cocco Bill alla prese con gli indiani Scioscioni!!
    Ho trovato scartabellando nel mio misero archivio qualcosa su Fulvia Serra direttrice di Linus nel 1983 nel momento dell’inghippo con Jacovitti e tutto questo nell'ambito di una scheda di Simone Stenti basata su un’ intervista al Nostro, che riassumo qui di seguito con la risposta di Jac : “ Oreste del Buono, quando era direttore di Linus, decise di pubblicarmi, ma dopo un paio di numeri mi chiamò per dirmi che il pubblico protestava: non voleva i fascisti. Sua figlia in Università era stata addirittura schiaffeggiata. ln redazione, però, arrivarono non più di 20-30 lettere su una stima di circa 400.000 lettori. Questo perché disegnando Linus con una bandiera sovietica al posto della coperta, dichiaravo che la testata era comunista. Dopo qualche anno, la nuova direttrice. Fulvia Serra, mi richiamò, ma arrivarono subito altre telefonate e lettere. l lettori non volevano i fascisti, ma intanto a Roma, proprio i fascisti, mi minacciavano di morte perché pubblicavo su “Linus" il primo episodio della storia di “Joe Balordo”, un detective coinvolto in una indagine a sfondo metapsichico, quindi nessuna relazione con la politica!! Perché questi giovani antifascisti se la prendevano con me??’ Per partito preso?
    Così disegnai nel corso del 1982 ( firmato Jac 83 in previsione della pubblicazione nell’anno successivo) anche il secondo episodio delle avventure di Joe Balordo e forse per reazione a tutta una situazione che non capivo appieno sterzai con le avventure del nostro detective verso il genere Hard boiled, specialmente i film tratti dai romanzi che presentavano anche sequenze con atmosfera a luci più o meno rosse. Ma avevo anche in mente certe trame degli episodi del famoso tenente Colombo, quello con l’impermeabile tutto stropicciato.(7), senza però eccedere nei rimandi, non volevo di certo copiare.. Però la storia non piacque a Fulvia Serra e di conseguenza non fu pubblicata!!
    Erano tempi grami per i disegnatori umoristici e perfino storie di Cocco Bill non apparvero se non anni dopo su “Il Giornalino”. Dopo l’ostracismo dei tempi di “Play Boy”, ora che nella seconda metà degli anni ’80 avevo lasciato il filone sexy e così mi si spalancarono di nuovo le porte: tirai in tale maniera un poco di fiato”.

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  21. Vorrei portare alla vostra cortese attenzione un semplice dato. L’attuale calo d’interesse da parte del pubblico -giovanile e non- verso foto e quant’altro mostri signore e signorine discinte, è direttamente proporzionale all’aumento dell’interesse del pubblico verso il cibo. Ribadisco che questo fenomeno appartiene ai nostri anni e che non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo.

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  22. Sono curioso: chi viceversa mangia poco e non si interessa nemmeno culturalmente al cibo con la smania di apprendere, tende ad avere maggior interesse nei confronti delle fotografie che ritraggono donne che mettono in mostra il loro bel corpo ignudo? Poi io penso che quello che conta è essere attratto dalle donne, aldilà della tendenza a guardarle fotografate e nude.
    Molto importante è anche il fatto che non tutte ti mandino al diavolo.
    Traggo queste perle di saggezza dal mio diario intimo e inedito alla voce: Ricordi di un vecchio marinaio. Quando ancora preceduto da squillo di trombe effettuavo l'alzabandiera.

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  23. Tomaso, hai vinto tu: il riferimento era proprio quello!

    Vinci un fine settimana con una delle signore a scelta.

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  24. Ma quale riferimento? Io sono duro e ancora non l'ho capito.

    Gli approfondimenti Jacovittiani di Tomaso sono comunque sempre interessantissimi, così come i suoi saggi consigli.

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    1. I "Ricordi di un vecchio marinaio" di Tomaso potrebbero diventare una rubrica fissa del giornale pop di Sauro.

      Avrei pronta anche la sigla, con un giovane Tomaso:

      https://www.youtube.com/watch?v=AkjTGCrLvAU

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    2. I riferimenti sono una presa per il lato B.

      Riguardo la sigla, ho detto pop, non vintage.

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    4. Ah sì? Erano una presa per il lato B?
      E allora io dico che il pop è vintage.

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