lunedì 5 settembre 2016

IL FUMETTISTA ITALIANO PIÙ FAMOSO D’AMERICA



Per leggere questo bellissimo post, su un autore importante ma poco noto, occorre cliccare qui sotto il link del Giornale Pop (dove mi sono trasferito):

http://www.giornalepop.it/fumettista-italiano-piu-famoso-damerica/ 

34 commenti:

  1. Ma chi glielo ha fatto fare a Giolitti di tornare in Italia ?
    Bè buona fortuna al Giornale Pop, Sauro.

    RispondiElimina
  2. BAH! Allora non mi resta che augurarmi di poter "parlare" ancora con persone interessanti e competenti come Tomaso da qualche altra parte, quale che sia... :)

    RispondiElimina
  3. Risposte
    1. Giolitti sul “Vittorioso ” disegnò qualche storia a fumetti, anche durante la guerra fino al 1943 quando in Settembre “Il Vittorioso” cessò le pubblicazioni per riprenderle l’anno successivo a Roma liberata ( Giugno 1944).
      Nel dopoguerra Giolitti collaborò sempre con il Vitt fino all’estate 1947, quando lasciando a metà la storia in pubblicazione “Alfa&Omega” partì per altri lidi. Poi dall’America mandò seguito e fine della storia che fu stampata nella primavera del 1948 sull’albo n°1 della serie Jim Brady, nel solo bianco e nero e rimpaginata con tre strisce per pagina mentre l’originale consisteva in una tavola formato verticale formata da 5 strisce. LO stile dimostra una mano già sicura . con oscillazioni fra il Raymond di Jim della Giungla e stramente qualche inquadratura alla Eisner. Inoltre, è paradossale, certi personaggi sono presi pari pari da Giovannini che sul Vitt disegnava Jim Brady! Mah??

      Elimina
  4. Comunque questo blog non è chiuso: si può sempre commentare qui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che è come dire: la macchina è senza benzina ma puoi sempre usarla come rifiuto abusivo da gettare in mare per contribuire alla crescita della microfauna locale.

      Elimina
    2. Deficiente! Ma quale microfauna...? Ma cosa scriiivi!? Tu vorresti convincerci che il plancton si nutre di gomma e di lamiere... E’ un’indecenza! Ignominiosa! E pertanto la mia coscienza m’impone di rientrare in questo blog che a causa tua avevo deciso di lasciare definitivamente prima della fine di settembre. Buon tutto e buona domenica a tutti, compresi i nuovi visitatori a cui mi appresto a dare il mio personale benvenuto presentandomi: ciao, sono Silvina, sono stata recentemente nominata arcidiacona di Salisbury e ho appena appreso di averci anche una barca con prefisso nel cognome perché devo sistemare e chiarire ogni cosa. Esimio Tomasoprospero Turchi, sono onorata dell’incarico che con tanta generosa bontà giusto ieri hai voluto attribuirmi e ti invito a cortesemente redigere la lista dell’ognicose da sistemare e chiarire. Grazie.
      Per quanto riguarda il blog, sono contenta di apprendere direttamente da Sauro che esso non è chiuso e mi auguro che resti aperto almeno per tutto il tempo che Giornale Pop stallerà nella straziante pompatura d’ingrasso, privo di mangiatoia. Anche perché sarebbe un grave danno per i veri autori di fumetto e per il fumetto stesso inciarpamarsi in attualità(anche nel 2016!)con l’accademia di baldraccate che purtroppo cincischia da sempre per ogni dove sia scritto “comic” “fumetto” e “pop”. Detto ciò, cari fratelli e sorelle, preghiamo! Per il nostro Blog-gestore Sauro, affinché la sua lungimiranza non venga offuscata dalla presbiopia: preghiamo!Per tutti i fumettisti(femmine, maschi e gay), affinché la vera luce illumini e guidi i loro sguardi e muova la nostra anima entro le loro mani, affinché nelle loro mani tutto (comprese matite, penne e fogli) mai resti preda d’insulsa signorìa: preghiamo! Per tutti, noi umili viandanti che con umili labbra benediciamo l’acqua della fonte a cui ci ristoriamo, affinché possa quell’acqua nutrirsi purissima delle nostre parole impronunciate: preghiamo! In nomine, cognomine... eccetra.

      Ps.
      Tomaso, se la lista risultasse lunghina dimmelo e apro un blog solo per te.

      Elimina
    3. Eccola! Lei se ne era andata per colpa mia, anche prima si intende, perché anche se se ne fosse andata via puntualmente sarebbe stato ugualmente per colpa mia! e torna giusto per insultarmi!
      Avrei potuto essere più specifico certo. A parte che la microfauna non comprende solo il plancton, comunque sì, si nutrono anche di materiali ferrosi. E di inquinanti, purtroppo.
      Inoltre ci tengo a dirti che è inutile che fai la finta scema che fa finta di non aver capito una mazza (e mi riferisco all'ultimo post con link)

      Elimina
    4. Uoao! Un biologo mariiiino! Fatto proprio a sireno... platinato e con la cresta in capo... magguarda... e ci tiene pure a dirmi che è inutile... Essì, perché siccome fo la finta scema... e invece lui è vero e capisce pure le mazze e i link. Advent, sei d'un'intelligenza indecente! Purtroppo però devo smentirti: io sono una scema vera e credici, perché altrimenti non sarei qui alle 10:4... di mattina, dopo averti insultato alle 18:45 della sera precedente.
      VOGLIO I POST INTERI E INTEGRALI! QUI, AL BLOG!
      Dai, urliamoglielo insieme!

      Elimina
    5. Macché biologo marino... Eddai Silvina speravo fossi tornata migliorata, ma invece persisti a non capire: il blog è morto, il blogger si è trasferito, sei giunta a battaglia terminata!
      Te ne sei andata quando avevamo bisogno, e grazie!

      è inutile che adesso sventoli le tue bandiere al vento, qui ci sono solo gli avvoltoi che attendono torvi (e corvi) dal cielo! E le vedi queste acque rosse di sangue, che contiene ferro, che andrà a cibare la microfauna marina?

      E tu compari lì, con l'armatura bianca e ci dici di rialzarci? Ma non vedi come siamo messi? Tu scambieresti Mordred per Artù! Eccerto, come puoi capire la forma dalla sostanza? L'abito è lo stesso per tutti...

      Elimina
    6. Eppure, cavolo, davvero tu devi aver fatto carriera militare... però in qualche secolo moltissimo scorso.
      Io me ne sono andata perché mi giravano i santissimi. Chiaro? E non hai idea di quanto. E ora che son tornata, te lì, coi corvi, e il sangue, e il ferro... e insomma, dico... mi pare una buona notizia: possiamo star certi che la microfauna non andrà in anemia.
      Senti ma... cosa ci fate in quella jungla di etichette, generi, categorie e sottocategorie?
      Che poi, tanto... anche lì, gli articoli spariscono così come spariscono i post di un blog. E’ una questione numero, più
      sono e prima spariscono; in rete è così, non c’è verso.
      Sì, l’unica cosa è non pensarci... a quegli enormi server... che conservano tutto in memoria... a quell’enorme memoria di tutto... che diverrà sempre più inaccessibile... che non servirà a nulla... mentre loro continuano a ingoiare kilometri e kilometri cubi di metano... mentre noi ci consumiamo... e lì non saremo, perché lì non siamo... e scivoliamo... come fantasmi scompariamo... Advent, ma tu perché non hai paura?

      Elimina
    7. E tu perché ne hai? Le etichette ti fanno paura, o è lo spazio tempo in cui non conti nulla per la maggior parte degli esseri senzienti a farti paura? Senti io sono talmente rincoglionito che avevo cominciato a rileggermi il post di Sauro su Ronny Balboa pensando fosse roba nuova, eh io "toh ma guarda un po' Sauro ci ha fatti felici" aahahhah
      sarà il caldo, prima era caldissimo e spossante, o forse qualche carenza di ferro, o di affetto ferroso.

      Elimina
    8. No, nulla. E’ solo che per me non è semplice ringraziare la gente, e non sentirmi in debito con qualcuno.
      In quel commentario lì, J-D aveva ancora l’iconcina con la faccia dell’attore, Sauro quella in bianco e nero col giubbotto e Sebastiano c’era. Quando c’era Sebastiano si camminava a voce, ha degli strani poteri quell’essere: Seba è fatto di rovi e rami, voci che si mescolano, s’intrecciano... ma è una roccia. Restituisce luce attraverso lunghe striature curve e quella luce colpisce gli occhi, sempre violentemente e non fa male. Fuliggine e fumo, io allora mi sentivo così, cercavo di compormi, di colorarmi dentro la nuvola di me attraverso moltissimi nomi. Però volevo riuscire a vedere Seba e gli altri senza deformarmi, in azzurro. Era difficile. Vedi Advent, il sogno verbale uccide: per questo dobbiamo scrivere, parlare e dire veramente. Si, lo so, è dura ma è così, è una disciplina... Perché il linguaggio è fatto di suoni. I rumori appartengono a meccaniche che stravolgono, degenerano, producono altre meccaniche... ufff, la meccanica della comunicazione è incredibilmente complessa. E quando tu comunichi davvero mi fai paura, lo sai? Non ci sono etichette che tengano.

      Elimina
    9. Allora dimmi cosa è accaduto quella volta.

      Elimina
    10. Quale volta? Ci sono un sacco di volte. La prima volta ti ho aggredito, è arrivato Franciduck e Sauro ha detto che se continuavo mi bannava. Se vuoi sapere perché ti ho aggredito, ti ho aggredito perché stavi nel ciccio, come un baco, a scavare la tomba di questo blog.

      Elimina
    11. Taaante volte! Mica una eh! si vede che il ciccio ci accomuna, ma tu mi ci stai sopra Silvina, a rugarmi la michia! Ma non puoi fare come tutte le ragazze normali della tua età, farti un account su facebook e andare lì a spaccare le palle alla gente?

      Elimina
    12. No! Io sono una blogger. E le palle non le “spacco” a nessuno: sono per il blog libero e per me, se qualcuno le palle vuole tenersele impacchettate, può tenersele impacchettate. Comunque sappi che io e te non abbiamo nessun “ciccio” in comune. E che sopra al tuo ciccio a rugarti l’attributo io non ci sto, non ci sono mai stata e non ci starei nemmeno se mi ci legassero. Io scrivo a tutto corpo, è vero, ma proprio per questo non mi soffermo mai sui genitali. Non credo che la scrittura debba circolare intorno al disastro, come nei tomi di Stephen King, e procedere in estensione mantenendo in ogni punto lo stesso spessore. E’ per questo che a volte ho pensato anch’io che la narrativa, oggi... non fa tanto bene al fumetto.

      Elimina
    13. Silvietta, invece di continuare a trombare virtualmente con Advent, perché non scrivi un articolo per Giornale Pop?

      Elimina
    14. Sauro scusa, sono Silvina. Non so se ti riferisci a me, ma -nel caso- vorrei chiederti se ti dà fastidio che qui- nel commentario di un post praticamente inesistente del tuo blog- io e un altro commentatore si scriva liberamente e dico liberamente poiché, quando uno invia, l’altro risponde. Se questo per te è “trombare virtualmente”, potresti per cortesia spiegarmi cos’è per te “dialogare””? Grazie.

      Elimina
    15. Si, scusa sono in ritardissimo, lo so, dovevo stalkerarti alle 7:40 stamattina, perdonami, non ce l'ho fatta, dovevo andare a ... ma ke t'importa!? e insomma poi alle 11:30 ho dovuto stalkerare un altro, cerca di capire, non lo stalkeravo da 15 giorni giorni! era preoccupatissimo, poveretto, mi ci sono volute quasi due ore, non essere geloso, non adesso. Non rooooommmmmmmpere, Advent: ci ho daffare!
      Buon giorno e buon mercoledì a tutti!
      Sono Silvina e sto cercando di capire quale iconcina m'è più consona per ben figurare in questo interessantissimo commentario che io alla forma ci tengo e moltissimo ma sono indecisissima se qui comparire con o senza gli occhiali.
      Ciao, torno tra pochissimo, il tempo di pranzare, poi vediamo di chiarire anche la questione del dialogo e della voluttà.

      Elimina
    16. Molto bene. Mi sa che dovrò fare un monologo. Dunque: Sauro ha detto che siamo troppo voluttuosi per dialogare... Advent gli risponde che lo stalkero... evvabbè “Ommàmmommàmma, la Silvina mi dà noia, me l’ha detto anche il papà"... Sì, però Sauro ha scritto alle 2 di notte e Advent alle 11 di mattina. Non mi torna. Sauro chiaramente a quell’ora era stanco ma... Advent, come faceva a essere stanco alle 11:11 di mattina?
      NOOOOOOOOOOOOOOOOOON E’ GIUSTO! Voi state notte e giorno a scrivere al Giornalepop che v’intronate d’articoli e qui ci trattate come stracci! Sììììì! Come stracci! Nooooi! Noi, che siamo commentatori di blog e scriviamo per dialogare! Sìììì! Per COLTIVARE DIALOGO! E ci dite che siamo voluttusi e che stalkeriamo la gente! E invece non è vero! No! Sauro, io e Advent non siamo voluttuosi. Cioè, io non lo so lui com’è, secondo me è sc... sciàmo perdere, ma io non sono voluttuosa! Io sono veemente! E tu non puoi confondere l’impeto con la voluttà. No, non puoi! Perché se puoi sei stanco e se sei stanco riposati. Ekkekkappero! Trasloco, trasferimento in massa... e tutti a lavorare a ritmo giapponese! Basta: tornate al blog.

      Elimina
  5. Yessss! All right.
    Quindi,se permettete legione di silenti lettori, dico solo ancora due parole su Giolitti italiano prima della partenza per l'Argentina.
    Quello che sapevo sullo scomparso Giolitti l'avevo letto sul Vittorioso nella rubrica "posta con i lettori (Radiovitt)", dove il vecchio Radiovitt (sempre raffigurato cin lunghissima barba bianca) che Giolitti se n'era andato in America ma che anche da laggiù lavorava per "Il Vittorioso" per finere la storia lasciata a metà "Alfa & Omega", e cosi' poi veramente fu come ho già scritto.Ora però riguardando il tutto e specialmente la storia disegnata dal Nostro sul Vittorioso ed intitolata "Dick & Martin" di genere western e dovuta alla penna di tale Ser Linger ( disanagrammatelo un poco voi!), beh io vedo che in questo cado Giolitti tenta anche di raccoglier spunti non solo più da Raymond ma anche da Caniff e qualcun altro che stilizza anche verso il grottesco la figura umana.Insomma, Giolitti evidentemente si doveva fare le ossa non a bottega ma abbeverandosi autonomamente da questa e quella fonte!
    Comunque, non ho idea che cosa poi abbia fatto nelle Americhe e se abbia subito iniziato una serie a fumetti casomai riprendendola già iniziata da qualcun altro, in modo da avere un modello al quale attenersi. Chissà che su questo punto a me oscuro non ci sia qualcuno in grado di accendere lumi.C'è qualcuno????

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Ah,ah!", ridacchia Marco Sguardas mentre finisce di firmare le migliaia di cartoline con l'effige emblematica di "Nuova Parigi", ovverossia quella della Torre Eiffel rovesciata dall'alto in basso.
      Io non mi rassegno al fatto che nemmeno quassù in questo particolare satellite orbitante intorno alla nostra vecchia terra si possa rintracciare all'interno della "nuovissima biblioteca Wolinsky" la raccolta di quella serie americana di comic books di fantascienza disegnata da Giolitti all'inizio degli anni '50, o alla fine dei 40, forse.
      La copia robotica di Sauro è rigidamente seduta su un divano stile nuovo impero, mentre la conturbante Gloria Swanson è intenta a lucidarlo per bene con il "New Sidol" nelle parti metalliche , compreso il rubinetto in acciaio placcato ( con due "c"?) in puro oro 37 carati che sta al posto dell'umano pene. Poveretto questo robot, copia dell'androide che vive su Terra 1, ha nel petto ben inserita l'anima sintetica , ma i suoi sentimenti sono limitati in quanto alla sfera sessual/mistica dal fatto che pur con tutta la buona volontà immaginabile è quasi impossibile infilare un rubinetto nelle serrature vagina delle porte animate. Che vita sciagurata!! E non se la passa meglio Sauro 1X, l'androide terrestre che pur sapendo di non essere un pezzo originale umano non si rassegna al fatto che le donne lo bramino solo per l'inusitato particolare che ha il pene intercambiabile con sette modelli, tutti diversi per dimensione, forma e durezza. L'attrice di fama galattica Glabra Stevia che pur avendo sofferto per anni di castità a causa del fatto che la sua vagina vegetale non contiene zuccheri, ancora non si decide nella scelta del pene artificiale dell'androide Sauro 1 X, e questo da anni..... Il tutto scombussola i fili della trama di un ignobile destino ordito dal bieco Kastelli von Karaian, il grande filologo del western pulp americano che solo lui conosce in modo totale.
      Che vita ragazzi miei, qui su nuova Parigi in orbita nello spazio terrestre!!

      Elimina
    2. Già, ma come si fa ad orientarsi in questo bailamme di notizie quotidiane, nonchè Pop?
      Di fatto il blog è defunto, chi cerca una certa continuità di dialogo si deve arrampicare sugli specchi .

      Elimina
  6. Tomaso, io avrei un pene artificiale?!? Quale onta!

    RispondiElimina
  7. Mah, mi sono rifatto per l'idea di "Nuova Parigi" spaziale ai racconti e romanzi di carattere fantascientifico di Marco Guarda, dei quali ho letto solo pezzi a sbafo , qui in rete. Ma l'idea del robot umanoide scopatore con peni intercambiabili mi pare risalga a Magnus e alla sua "Milady", con antecedente più casto in Barbarella. Comunque anche in Asimov si tocca il tasto dell' Androide scopatore: ricordo anche un suo romanzo, non un racconto, nell'ambito del quale un detective deve indagare non ricordo più su quale omicidio e incappa in una signora che viene attratta morbosamente dall'Androide ben dotato, dopo averlo visto -mi pare- fare la doccia.
    POi, anche Dick nel contesto di "Blade Runner" ( romanzo), precisa che la carica amorosa degli androidi è esageratamente passionale, cosa che un poco contrasta con la loro conclamata incapacità empatica.
    Va beh, son sempre e solo romanzi.
    Quindi, lo dico a tutte le ragazze lettrici, Sauro non ha protesi di alcun genere, potete respirare di nuovo.
    Non sarebbe male un approfondimento sull'aura sessuale di Mylady, serie della quale non ricordo praticamente più nulla!! a me piaceva il suo disegno un pò sull'onda della moda "linea chiara", e ricordo una intervista su "Fumo di china" dove Magnus dichiarava che disegnare in quel modo era alla fine più impegnativo rispetto al suo naturale modo di disegnare, specialmente per la moglie che doveva inchiostrare.

    RispondiElimina
  8. MARCO GUARDA
    Float City (Storie Sci-Fi Vol. 8)
    Float City (Storie Sci-Fi Vol. 8)

    Se ti pare compra su Amazon

    Autore
    Marco Guarda
    Categorie
    Letteratura e narrativa Letteratura e narrativa Racconti
    Editore
    Marco Guarda
    Pubblicazione
    14 settembre 2013

    Float City (Una Novelette Sci-Fi #8)

    Un tenente di polizia agorafobico incaricato di rafforzare la sicurezza per la ressa natalizia di Nuova Parigi, un satellite che orbita attorno alla Terra, investiga su una serie di incidenti sempre più pericolosi che minacciano di farlo precipitare insieme a ottantamila ignari vacanzieri.

    E' una novelette di circa 16.000 parole.

    RispondiElimina
  9. Ecco, diamo a Guarda quello che è di Guarda!
    Comunque Guarda, poveretto, non ha nulla a che fare con l'idea dell'Androide X1 replicante di Sauro Pennacchioli. Ovviamente è l'Androide che attira mature signore nel suo talamo in quel di Rue Ravignan, strada in salita che porta su a MOntmartre.
    Lady Gretah Strikebirds crede che l'androide sia Pennacchioli, essere umano a tutti gli effetti che noi tutti conosciamo benissimo. Lo porta nel suo maniero che si erge su una isoletta del Lake DIstricht e cerca di abusare di lui con la fiamma ossidrica. Ma questa volta l'astuta serial killer di "stalloni" ha fatto male i conti e sarà lei ad essere ossidata e a finire i suoi giorni trasformata in statua al tugsteno, acquistata come inarrivabile opera d'arte dalla londinese National Gallery e poi ceduta ad uno sconosciuto collezionista in cambio della vera versione de "La vergine delle rocce" di Leonardo da Vinci. Solo l'intervento dell'arcidiacona di Salisbury Silvina de la Boat sistemerà e chiarirà ogni cosa .

    RispondiElimina
  10. Risposte
    1. No! Qui è uscito un titolo con link. Non so... vuoi che commentiamo un titolo con link? Se vuoi che commentiamo un titolo con link dillo! E noi ti commentiamo il titolo col link...

      Elimina
  11. L'inquietante Lio!! Che è poi anche uno dei servizi del Pop Giornale di oggi.
    Forse è questo sdoppiamento che può a volte confondere il viaggiatore distratto.
    Il fenomeno della comic strip ad uso e consumo dei giornali quotidiani ma anche di riviste varie.
    Se vogliamo fare un esempio autoctono citiamo Jacovitti, con i suoi "Giuseppe", Giorgio Giorgio detto Giorgio ecc. Ma , CHE IO RICORDI , strisce in serie di JAC basate su bambibi mi pare MAI.

    RispondiElimina