lunedì 27 giugno 2016

CORRADO ROI FA EUREKA



Parleremo della rivista Eureka tra il 1976 e il 1983, un periodo che rappresenta il suo declino

Eureka è nata nel 1967 come risposta a Linus, pubblicando a casaccio i personaggi delle strisce a fumetti: l'unico buono, anche perché reso famoso dalla Settimana Enigmistica, era Andy Capp. Ma la rivista dell'Editoriale Corno ha avuto la fortuna di uscire in un periodo nel quale c'erano pochi concorrenti e molti lettori potenziali, così ha avuto il tempo per cambiare quasi tutti i personaggi che presentava con altri migliori.

Gli anni settanta rappresentano l'apogeo del fumetto italiano, che possiamo collocare nella metà del decennio, e anticipano la catastrafe dei primi anni ottanta: un'epoca apocalittica che ha portato il fumetto italiano da primo nel mondo per diffusione alla mediocre situazione attuale
, descritta con tanto di numeri nel post http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/11/i-fumetti-italiani-erano-i-piu-venduti.html.





Nel caso di Eureka ci sono stati anche degli errori, soprattuto il maldestro tentativo di politicizzarla da parte di Maria Grazia Perini.


Negli anni settanta, una delle strisce più amate di Eureka sono le Sturmtruppen di Bonvi, che diventano anche due film di successo...

... e le brevi storie di Dopobomba, dello stesso autore. 


Silver, pupillo di Bonvi, presenta Lupo Alberto, lanciato in precedenza dal Corriere dei Ragazzi e destinato a diventare la più importante striscia italiana.


Negli anni, Pino Zac dirada la collaborazione con Eureka, perché occupato in nuove iniziative editoriali come il settimanale satirico Il Male. 


Come già ho detto in passato, Eureka, incredibilmente, non si giova dei fumetti delle riviste Marvel "per adulti", come la satirica Crazy, che hanno lo stesso formato, sono in bianco e nero e presentano materiale adatto.

Invece pubblica, ingrandite e senza colori, i comic book di Howard the Duck, il personaggio Marvel creato da Steve Gerber e Frank Brunner, con il nome di Orestolo il Papero (in omaggio a Oreste Del Buono di Linus).


Nella rivista trovano posto le strisce quotidiane dell'Uomo Ragno, con i dialoghi di Stan Lee e i disegni di John Romita


Ma si attinge anche da altre fonti, come all'underground meno trucido di Richard Corben.


E alla sporadica produzione in bianco e nero di Jack Kirby per la Dc Comics.

Soprattutto, Eureka inizia a pubblicare le "graphic novel" di Will Eisner, che lanciano il genere.


Ora che il grande Magnus se ne è andato, il disegnatore a cui Max Bunker (alias Luciano Secchi) affida le proprie sceneggiature eurekiane è soprattutto Giampaolo Chies, un disegnatore misterioso.

In seguito farà la sua comparsa anche il giovanissimo Corrado Roi, in una situazione del tutto particolare e ormai compromessa.


Ma descriviamo con ordine questa fase storica, partendo dal...

N. 151 - Gennaio 1976

Il mondo post-atomico del Dopobomba di Bonvi (1941-1995) rimane un luogo poco raccomandabile. 

 
Il gradimento dei lettori viene espresso attraverso il periodico questionario, chiamato "referendum".

 

Nella terza di copertina, le 25 uscite mensili della florida Editoriale Corno.

N. 152 - Febbraio 1976

L'umorista Umberto Domina (1921-2006) inizia la sua rubrica di foto curiose, precedendo una tendenza oggi diffusissima su Facebook. Per esempio, nel nostro sito "Momento Pop": https://www.facebook.com/groups/1791129604449853/.

   

N. 153 - Marzo 1976
   

Nei primi anni, le strisce di Lupo Alberto realizzate da Silver (nato nel 1952) sono incredibilmente divertenti.
  


N. 154 - Aprile 1976

Alcuni fumetti di Denis Kitchen (nato nel 1946), il bravo disegnatore underground "soft" che aveva collaborato con Stan Lee nelle settore Marvel delle riviste in bianco e nero per adulti, vengono pubblicati da Eureka.

Ecco una delle sue storie più note.














N. 155 - Maggio 1976

  
Howard the Duck, apparso originariamente su Man-Thing (uno dei rarissimi personaggi Marvel non pubblicati dalla Corno), in America guadagna subito una serie propria, scritta dall'interessante Steve Gerber (1947-2008) e disegnata dall'altalenante Frank Brunner (nato nel 1949).

Ecco il primo episodio completo. 










N. 156 - Giugno 1976
Articolo su Karel Zeman (1910-1989), autore cecoslovacco di cartoni animati dal sapore verneriano trasmessi dalla Rai dell'epoca.
  
   
  
Per la serie degli autori underground, dopo Kitchen arrivano i testi del mediocre Jan Strnad disegnati dal grande Richard Corben (1940).





























Continuano le rubriche sulla storia del fumetto. Qui viene presentata Robinson, l'effimera rivista che nell'immediato dopoguerra aveva portato per la prima volta in Italia personaggi splendidamente scritti come Li'l Abner e Dick Tracy.

  



N. 157 - Luglio 1976

Homo Fischians è una striscia piuttosto infantile di Melanton (1942), presente solo in questo numero di Eureka.
   
 N. 160 - Ottobre 1976


Un annuncio interno e una pagina di pubblicità.



N. 163 - Gennaio 1977
Arriva il momento di Maria Grazia Perini (1950-2012): Luciano Secchi la pone alla guida di Eureka. Fatto piuttosto raro per una rivista, la Perini mette la sigla del proprio nome in copertina. 


 
La Perini toglie le rubriche sul fumetto e introduce articoli di esponenti del Partito Radicale. La propaganda al piccolo partito farà fuggire diversi lettori, provocando una crisi diffusionale.



 
Alcune tavole di un fumetto scritto da Luciano Secchi e disegnato da Maurizio Bovarini, autore che non è mai riuscito a sfondare nelle riviste "tipo Linus".



 


N. 164 - Febbraio 1977
Siamo negli anni del "compromesso storico", il tentativo dei comunisti italiani di governare insieme ai democristiani. La vignetta con il comunista Enrico Berlinguer, papa Paolo VI e il democristiano Giulio Andreotti è di Pino Zac (1930-1985).

Il poliedrico Ferruccio Alessandri è traduttore, grafico, giornalista e molte altre cose ancora. Durante la gestione della Perini realizza una rubrica di due pagine dove sintetizza per immagini i grandi temi del Partito Radicale.


N. 168 - Giugno 1977
Su Eureka si fa le ossa Lorenzo Mattotti (1954), destinato a diventare famoso con le tavole a colori di "Fuochi", pubblicate in seguito da Alter Alter.











N. 173 - Novembre 1977
Il crollo delle vendite induce la Perini a riproporre qualche articolo sul fumetto e a ridurre lo spazio accordato ai radicali, ma ormai è troppo tardi. Ecco, comunque, la storia dei personaggi sfigati di Hergé, il creatore di Tintin.





N. 175 - Gennaio 1978
Arrivano le strisce di Hagar il Terribile di Dik Browne (1917-1989), un grande successo internazionale presentato in precedenza dal Corriere dei Ragazzi. Io l'ho sempre trovato molto inferiore al raffinato Mago Wiz, del quale è quasi un plagio.



  
L'altra nuova striscia, "Shoe il Corvaccio" di Jeff MacNelly (1947-2000), mi sembra, invece, fin troppo cerebrale.

 
Terza nuova striscia, lo sbirro Casey di Charles Rodrigues (1926-2004): noiosetta.

   
N. 176 - Febbraio 1978
Black-Out, breve serie di Bonvi e Silver della quale presentiamo il primo episodio.






N. 178 - Aprile 1978
Pebbles il ragazzo dell'età della pietra, di F.M. De Ripperda, sembrebbe avere inventato negli anni trenta la "preistoria moderna" dei Flintstones, ma ci sono stati autori precedenti e coevi come Frederick Burr Opper e Max Fleischer che hanno proposto le stesse identiche trovate con maggiore verve.




N. 179 - Maggio 1978
Maria Grazia Perini lascia la direzione di Eureka e l'Editoriale Corno in maniera a dir poco burrascosa, a quanto mi raccontava l'editore Andrea Corno.


Una storia intera del gatto Felix di Otto Messmer (1892-1983), nello stile che ha ispirato Walt Disney e quasi tutto il fumetto comico venuto dopo.

  
  
N. 180 - Giugno 1978



Ritorna Luciano Secchi, ma Eureka non si riprenderà più.

Le strisce dell'Uomo Ragno, prima scritte dal ripetitivo Len Wein e poi dal grande Jim Shooter, con i dialoghi di Stan Lee (1922). Ai disegni, uno smagliante John Romita Senior (1930).

Censura e fumetto, binomio imperfetto.
















Dopo le strisce di Lupo Alberto, arrivano le tavole. Un formato nel quale Silver non riesce altrettanto bene.




Le antiche strisce di Barney Google di Billy DeBeck (1890-1942), dal quale ha preso il nome il più grande motore di ricerca di internet (anche se non viene ammesso).

Leggiamo un episodio di questo importante, quanto misconosciuto, personaggio della storia del fumetto. 


















N. 183 - Settembre 1978
Autoritratti di fumettisti famosi.




N. 184 - Ottobre 1978
Pur rovinata dalla megalomania di Maurice Horn e di Luciano Secchi, oltre da alcuni collaboratori fin troppo modesti, "L'enciclopedia mondiale del fumetto" è stata per molti anni pre-internettiani un riferimento fondamentale per noi amanti del genere.


N. 185 - Novembre 1978
Qualcuno sa dirmi come si chiama questo grande disegnatore fantascientifico francese? Me lo sono dimenticato.

N. 186 - Dicembre 1978
Strisce uscite nei quotidiani americani e inglesi il 25 dicembre.







N. 188 - Febbraio 1979
Arriva il fantozziano e tenero Ziggy di Tom Wilson (1931-2011).




Bellissima tavola di Arcibaldo, del grande George McManus (1884-1954).
 
N. 190 - Aprile 1979
Al cinema, in questo periodo esce il primo film di Superman.






N. 198 - Dicembre 1979
Un articolo su Gim Toro, il bel fumetto di Andrea Lavezzolo e di Edgardo Dell'Acqua che precede il successo di Tex Willer.






N. 199 - Gennaio 1980
  


Dopo Maxmagnus disegnato da Magnus e Fouché disegnato da Piffarerio, arriva il terzo fumetto a puntate di Max Bunker/Luciano Secchi pensato apposta per Eureka, disegnato stavolta da Giampaolo Chies: "Pinocchio super-robot".
 




























 
L'algido e poco espressivo Chies, peraltro troppo legato alla fotografia, fallisce l'esperimento. Pure la sceneggiatura è noiosa.


Eureka ospita per prima volta in Italia una graphic novel del grande Will Eisner (1917-2005): "Un casamento del Bronx", che riproponiamo sinteticamente in poche tavole.




















In questo numero inizia anche una interessante rassegna di fumetti giapponesi che abbiamo già presentato nel post http://sauropennacchioli.blogspot.it/2016/01/i-manga-non-li-volevano-nessuno.html.


L'unico disegno fatto da Guido Crepax per Eureka è questo miniposter bruttino.


N. 204 - Giugno 1980
Alcune tavole di un fumetto in bianco e nero di Jack Kirby (1917-1994), irrimediabilmente rovinate dalle chine di Vince Colletta, realizzato per la Dc Comics. 









N. 209 - Novembre 1980
Questo interessantissimo Isaac Del Rivero Jr. (uno pseudonimo?) non so che fine abbia fatto. Qualcuno ne sa qualcosa?







N. 211 - Gennaio 1981

Come Linus un paio di anni prima, anche Eureka assume il terribile formato tascabile, aumentando le pagine a 144.


La modesta striscia di Agatha Crumm, realizzata da Bill Hoest (1926-1988).







I numerosi albi della serie tascabile di Maxmagnus disegnati da Leone Cimpellin, rimasti inediti dopo la chiusura, vengono pubblicati a puntate su Eureka. I testi sono una autentica tortura. Arriva anche Lance McLane di Sidney Jourdan, il disegnatore di Jeff Hawke, che quando si scrive le storie è una tortura pure lui. 

N. 212 - Febbraio 1981
Lo sceneggiatore Pietro Gorini e il disegnatore Gianfranco Tartaglia (una coppia di bravi autori che si firma Passepartout) purtroppo non hanno trovato sbocchi fuori da Eureka.





N. 215 - Maggio 1981
Il gatto Garfield di Jim Davis (1945) è una delle poche strisce degli ultimi quaranta anni che faccia ridere veramente, anche se non è il mio genere.





I personaggi che stanno sullo stomaco ai personaggi celebri: molti dei quali sono ormai morti.





Dal mensile Il Mago della Mondadori, che ha appena chiuso, Eureka riprende il Dr. Smok.




N. 218 - Agosto 1981 
Pagina promozionale. La Corno subisce un colpo durissimo a causa del fallimento di Adamo Pop, il settimanale copiato da Corrier Boy. Secchi pensava che per il pubblico "generico" andassero bene i fumetti di basso livello e non si era neppure sognato di riproporre su Adamo i personaggi ben più interessanti delle altre testate della Corno. Al contrario di Lanciostory e Skorpio, che faranno incetta dei fumetti presentati dalle riviste "d'autore". Anche la Bonelli fallisce, con il similare settimanale antologico Full.



N. 223 - Gennaio 1982
Dalle pagine del fallimentare Adamo Pop viene presa la serie di Rick Zero, della quale non vengono citati gli autori. I testi sono attribuiti a Graziano Origa, ma ho dei dubbi in proposito. Il disegnatore è Corrado Roi (1958), futuro autore di Dylan Dog e della miserie Ut. Aveva iniziato a lavorare per lo Studio Origa a 16 anni. Roi lo conobbi bene un paio di anni dopo, quando collaboravamo entrambi alla Epierre di Gianni Bono. 

Ecco il primo episodio completo di Rick Zero.













N. 231 - Ottobre 1982
Snake il serpente dell'australiano Sols (Allan Salisbury, 1949), non me lo ricordavo più.

  


N. 234 - Dicembre 1982
Reg Smythe (1917-1998) parla suo famoso personaggio.

  


N. 236 - Febbraio 1983
Mentre Andrea Corno entra nella proprietà del Milan, Luciano Secchi/Max Bunker si butta nel cinema come produttore-regista-autore. Megaflop economico per entrambi. L'insuccesso è di casa, da quando entrambi trascurano quello che conoscono bene per seguire ambizioni velleitarie.







N. 240 - Giugno 1983
Ultimo numero della gestione di Luciano Secchi. Andrea Corno mi aveva raccontato che Secchi non era andato a trovare in ospedale la moglie, feritasi gravemente in un incidente. Essendo Corno fratello della signora, non ha voluto più saperne di Secchi. Del resto la Corno era sull'orlo del fallimento: Adamo Pop aveva fatto perdere un sacco di soldi, gli eroi Marvel erano gestiti in maniera assurda malgrado in America fossero al top con Frank Miller e John Byrne e, sin dai tempi dell'abbandono di Magnus, i personaggi di Luciano Secchi erano un flop dopo l'altro.
 
 
Viene annunciata la nuova serie di Eureka curata da Alfredo Castelli, l'autore di Martin Mystère: sarà bellissima, ma, non c'entrando niente con la precedente, fallirà dopo pochi numeri. Così come le altre pubblicazioni della Corno curate insieme a Gianni Bono.







Con questo è tutto, gente! 

La storia dei primi 50 numeri di Eureka la trovate qui: http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/12/i-primi-50-eureka.html 

Dal numero 51 al 150, qui: http://sauropennacchioli.blogspot.it/2016/03/eureka-gli-anni-doro.html

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P.S.
Grazie a Luca Vassalli, che ha parlato con la vedova, sappiamo finalmente l'anno di nascita e quello di morte di Giampaolo Chies: 1947-1993. Qualcuno avverta la Comiclopedia!